Sergio Zavoli (Ansa)
Sergio Zavoli (Ansa)

Ravenna, 5 agosto 2020 - E' morto il giornalista e scrittore Sergio Zavoli. Il maestro della televisione italiana ed ex senatore avrebbe compiuto 97 anni il prossimo mese. Era infatti nato a Ravenna il 21 settembre 1923, anche se poi era cresciuto a Rimini, città cui era rimasto molto legato, anche per la sua storica amicizia con Federico Fellini, riminese doc. E infatti "questa mattina, con parole delicate e precise, la famiglia mi ha trasmesso il desiderio di Sergio di essere riportato a Rimini e riposare accanto a Federico", ha spiegato il sindaco di Rimini Andrea Gnassi. "Di tutto quello che si dirà, in queste ore, in questi giorni, per sempre - ha aggiunto il primo cittadino -, di Sergio Zavoli forse passerà inosservato un fatto apparentemente locale: Rimini è la sua patria. Lo è stata in vita per affetti, lavoro, amicizie, passioni. Lo sarà ancor più da ora in avanti". 

Zavoli aveva debuttato come giornalista a 20 anni sul periodico degli universitari, mentre il regime fascista ormai traballava, per poi entrare nella Rai del dopoguerra nel 1947. Innovatore del linguaggio televisivo, nel 1962 creò 'Processo alla tappa', un programma sportivo incentrato sul Giro d'Italia. Ma è lunga la lista delle trasmissioni che ne hanno fatto un modello di giornalismo moderno, autentico anchorman in anticipo sui tempi: 'Tv7', 'A Z', 'Nascita di una dittatura', 'La notte della Repubblica' (ancora insuperato esempio di inchiesta sul terrorismo e gli anni di piombo), 'Viaggio intorno all'uomo', 'Viaggio nel Sud', 'Nostra Padrona Televisione', senza citare la direzione del Telegiornale e del Giornale Radio. Zavoli ha anche vinto due Prix Italia (unico giornalista a essere premiato due volte) con le inchieste 'Notturno a Cnosso' del '54 e 'Clausura' del '57.

Sergio Zavoli durante la trasmissione 'Viaggio nel Sud' del 1992 (Ansa)

Zavoli è stato anche presidente della Rai dal 1980 al 1986. Fin dal dopoguerra scelse l'impegno politico nella sinistra, avvicinandosi progressivamente al Partito Socialista e poi ai Democratici con cui entrerà in Senato nel 2001 (fino al 2013). Ha firmato come opinionista per varie riviste e anche per il nostro giornale. 

Infaticabile autore di libri, ha scritto saggi legati alle sue trasmissioni televisive ma anche libri come 'Dieci anni della nostra vita': '1935-1945' (1960); Altri vent'anni della nostra vita: 1945-65 (1965); 'Figli del labirinto' (1974); 'Socialista di Dio' (con cui vinse il Premio Bancarella nel 1981); 'Romanza' (1987); 'Di questo passo' (1993); 'Un cauto guardare' (1995); 'Dossier cancro' (1999); 'Il dolore inutile' (2002); 'Diario di un cronista' (2002); 'La questione: eclissi di Dio e della storia' (2007). Nel 2011 ha pubblicato il libro autobiografico 'Il ragazzo che io fui'. La sua sterminata produzione ha coinvolto anche la poesia. 

Sposato con Rosalba, la compagna di una vita, dopo la morte della moglie nel 2014 aveva sorpreso anche gli amici più cari risposandosi, nel 2017, con una collega, Alessandra Chello, giornalista al 'Mattino'.

Il ricordo della Rai

"La scomparsa di Sergio Zavoli rappresenta una perdita incolmabile non solo per la Rai, con la quale la sua storia professionale e personale è profondamente intrecciata, ma per tutto il Paese", scrive in una nota l'azienda di viale Mazzini ripercorrendone la lunga carriera nella tv pubblica sia da giornalista che da presidente della Rai ("ha caratterizzato in profondità un passaggio fondamentale nella storia dei media in Italia") senza peraltro dimenticare il suo ruolo da senatore della Repubblica. "Sergio Zavoli è stato un intellettuale al servizio del paese formatosi e cresciuto in Rai, autenticamente intesa come Servizio Pubblico", conclude il comunicato.