Giovedì 18 Luglio 2024
MILLA PRANDELLI
Cronaca

Schianto tra motociclisti. Uno morto, l’altro ferito. Erano due fratelli in gita

Il più piccolo, 28 anni, è finito contro il più grande ed è volato in un dirupo. Fatale una sbandata sul lago di Valvestino. L’incidente davanti ad altri amici.

Schianto tra motociclisti. Uno morto, l’altro ferito. Erano due fratelli in gita

Schianto tra motociclisti. Uno morto, l’altro ferito. Erano due fratelli in gita

Un incidente assurdo, una beffa del destino lo scontro che ieri è costato la vita a un 28enne motociclista comasco, Luca Guastella. Poco dopo le 12 è precipitato in un burrone dopo essere finito contro la moto del fratello maggiore che lo precedeva. Il giovane, originario di Fino Mornasco, stava partecipando a una in gita con un gruppo di amici nel Parco dell’Alto Garda Bresciano: uno degli itinerari più belli per chi ama le due ruote, costeggiando la sponda bresciana del Benaco fino a raggiungere il Trentino. Guastella era in coda al gruppo, preceduto dal fratello e dal cugino. Per ironia della sorte il comasco poco prima di un ponte che attraversa il lago, formato dalla diga di Valvestino all’altezza dell’antica dogana austroungarica, ha perso il controllo della moto e ha iniziato a sbandare. La sua corsa è finita contro la moto del fratello, che si è fratturato una clavicola in seguito allo scontro ma non ha subìto traumi ancora più gravi. Il 28enne, invece, è finito contro il guard rail ed è stato sbalzato dalla sella, precipitando in un burrone appena dopo il ciglio della strada.

Non solo gli amici della comitiva, ma anche decine di motociclisti che stavano percorrendo la Sp9 si sono fermati nel tentativo disperato di soccorrerlo. Qualcuno ha anche pensato di calarsi e provare a raggiungerlo per prestargli le prime cure, ma la zona è troppo impervia e la cortina delle fronde degli alberi non ha permesso di individuare il giovane, che non ha mai risposto agli appelli degli amici. Solo il successivo arrivo dei soccorritori, in particolare gli uomini del Saf, Il nucleo Speleo-alpino-fluviale dei vigili del fuoco di Brescia e i volontari del Soccorso alpino, ha consentito di individuare il corpo del giovane, ormai senza vita, rimasto impigliato nella vegetazione.

La centrale operativa per le emergenze di Brescia ha mandato anche l’eliambulanza, un’automedica e un’ambulanza. Solo un’ora e mezzo dopo, al termine di un intervento particolarmente difficoltoso, il corpo di Guastella è stato recuperato sotto gli occhi degli amici che sono voluti rimanere fino alla fine delle operazioni. Il fratello è invece stato ricoverato all’ospedale, anche se le sue condizioni fisiche non destano preoccupazioni nonostante la brutta frattura. A provvedere al riconoscimento della salma del giovane è stato il cugino.

La salma è stata composta nella sala mortuaria del cimitero di Gargnano in attesa del nulla osta del magistrato che potrebbe arrivare già nella giornata di oggi, una volta accertata l’esatta dinamica dell’incidente. La ricostruzione della dinamica è affidata alla polizia stradale di Salò, con la collaborazione della Polizia locale di Gargnano.