Roma, 22 giugno 2018 - Matteo Salvini entra anche nella questione vaccini e scatena il caos. "Ritengo che 10 vaccini obbligatori siano inutili e in parecchi casi pericolosi, se non dannosi", è la frase del ministro dell'Interno ai microfoni della radio toscana RadioStudio54. "Garantisco l'impegno preso - prosegue - di permettere che tutti i bimbi possano andare a scuola ed entrare in classe. Al governo siamo in due, c'è un'alleanza e bisogna ragionare anche con gli alleati: ho già iniziato a ragionare di questi temi con il ministro della Salute Grillo, di certo questi bambini non devono essere espulsi", conclude Salvini. 

Subito si solleva il polverone, con la replica del medico Roberto Burioni e il centrosinistra che va all'attacco. "No, ministro Salvini. Dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi, anzi proteggono anche lei, i suoi figli e i suoi elettori. Questa è una bugia pericolosissima; se la dice chi ha la responsabilità della sicurezza del mio paese è cosa molto preoccupante. #medicalfacts", scrive su twitter il Professore di Microbiologia e Virologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. 

"Roberto Burioni contro Matteo Salvini ovvero la scienza contro il fanatismo. Siamo davvero altra cosa rispetto a questo governo. #salvinata #neuro", scrive su Facebook Matteo Renzi con un link al post con cui il professor Burioni replica al ministro dell'Interno.

"Le deliranti parole di Salvini sui # vaccini sono vergognose e pericolose: si vuole sostituire addirittura alla scienza e agli scienziati. Come fa il premier Conte a stare zitto? Come fa ad accettare uscite così gravi che mettono a rischio salute bambini e più deboli? #Salvinata", scrive su Twitter il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

Alza la voce anche l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che afferma: "Il ministro Salvini dice di ritenere le vaccinazioni inutili, pericolose e dannose: è una affermazione grave sia nella forma che nella sostanza. Che sia il ministro degli Interni a dettare la linea sulla sanità è un fatto che non ha precedenti nella storia recente della Repubblica". "In seconda battuta è molto grave dal punto di vista della sostanza, perché inficia completamente tutto il lavoro fatto dalle autorità sanitarie mondiali, dall'Oms anche per aiutare le popolazioni nel mondo a riprendere le vaccinazioni. Ricordo che noi abbiamo avuto una gravissima epidemia di morbillo che ha portato otto morti e migliaia e migliaia di persone ricoverate in ospedale. e quali sono quelle pericoloso", continua Lorenzin. "Aspetteremo di vedere questo decreto, quali sono le vaccinazioni utili. Anche qui, o si ascoltano scienza e autorità sanitarie o si lascia spazio a fantomatici esperti che alla prova dei fatti si dimostrano dei ciarlatani", conclude. 

Ecco allora che arriva la controreplica di Salvini a Burioni. "Roberto Burioni dice che sbaglio? Burioni si confronti con altri colleghi medici che pensano il suo l'esatto contrario. Io ritengo che la salute dei bambini spetti alla mamma e al paà". "Alcuni vaccini - ribadisce il numero uno del Carroccio - sono fondamentali, troppi rischiano di far male e nessun bambino può essere escluso dalla scuola e dall'asilo". La politica sui vaccini, conclude sul tema, "c'è nel programma della Lega e nel contratto di governo. Fra professori si confrontino, per carità. Io i miei figli li ho vaccinati e grazie a Dio va tutto bene, però dal morbillo ci si deve salvare, altri vaccini mi sembrano assolutamente superflui". 

Concetto ribadito anche dalla Lega con una nota. "Sui vaccini polemiche pretestuose dopo le parole del ministro Matteo Salvini. L'inclusione scolastica dei bimbi non vaccinati (per necessità o per scelta) è sia nel programma della Lega che nel contratto di governo", è scritto. E scende in campo anche Di Maio, che spiega: "Su questo tema il contratto parla chiarissimo, noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di potere assicurare una tutela vaccinale delle persone e soprattutto ai bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui vaccini, voi conoscete la nostra".

A mettere un punto sulla vicenda è il ministro della Salute Giulia Grillo, che ribadisce: "Voglio ribadire ancora una volta, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria. E che in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione. Tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare". 

"L'unico rischio che vedo relativamente ai vaccini oggi è rappresentato da un Ministro dell'Interno che parla di cose su cui non ha competenza, assumendosi una responsabilità enorme e facendo campagna elettorale sulla salute dei bambini", tuona la senatrice a vita, la farmacologa Elena Cattaneo, sottolineando che è "irresponsabile abolire l'obbligo" e invita poi a non fare "campagna elettorale sulla salute dei bambini".

Ma Salvini non molla e risponde ancora: "Ringrazio il ministro Grillo, sua è la competenza sui vaccini, condivido il suo pensiero, a questo ci atterremo e al contratto di governo. Anche a me, da papà e da ministro, sta a cuore la salute dei bambini e che a tutti sia garantito l'accesso al nido, alla scuola dell'infanzia e alle classi successive. Con tanti medici condivido l'idea che sia meglio educare ai vaccini piuttosto che obbligare. Ci stiamo lavorando, l'importante è che a settembre tutti i bambini possano entrare in classe"