Hotel Rigopiano, il miracolo della famiglia Parete

La famiglia del cuoco, sfuggito alla valanga che ha spazzato l'albergo, è stata messa in salvo. La madre e il figlio stamane, la piccola nel pomeriggio

Giampiero Parete, il cuoco sopravvissuto al Rigopiano con la famiglia (Ansa)

Giampiero Parete, il cuoco sopravvissuto al Rigopiano con la famiglia (Ansa)

Pescara, 20 gennaio 2017 - Appena estratta viva, subito dopo il figlio, ha detto ai soccorritori: "Andate da mia figlia è nella stanza accanto". Per Adriana Parete la gioia per essere sopravvissuta alla tomba di detriti e ghiaccio dell'hotel Rigopiano, assieme al figlio Gianfilippo, è frenata, e quasi subito sostituita, dall'angoscia per la sorte della figlia, Ludovica, ancora sotto la neve. 

"Non ci credevamo più, non ci speravamo più" aveva detto appena uscita dal buco scavato dai soccorritori. Anche all'ospedale di Pescara, dopo il commosso abbraccio con Giampiero, il marito sfuggito alla valanga perché uscito dall'albergo un attimo, aveva ripetuto, anche all'arcivescovo di Pescara - Penne, Monsignor Tommaso Valentinetti, in visita: "stiamo solo aspettando mia figlia". 

Alla fine il miracolo, Ludovica è una dei tre bambini estratti vivi dopo 48 ore, e pare in buone condizioni, nel pomeriggio. Ora è in viaggio per Pescara dove finalmente la famiglia Parete sarà riunita e potrà dimenticare l'incubo della valanga.

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