Le relazioni tra l’Unione europea e Ankara (in foto il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan) sono "ai minimi storici" secondo il documento sul rapporto Ue-Turchia approvato dalla Commissione esteri del Parlamento europeo con 49 voti a favore, 4 contrari e 14 astensioni. La relazione verrà sottoposta al voto della plenaria settimana prossima e, se approvata, rappresenterà la posizione ufficiale del Parlamento nei confronti di Ankara. La Turchia è un paese candidato all’adesione all’Ue, ma negli ultimi anni il governo di Erdogan "si è sempre più allontanato dai valori e dagli standard europei", sottolineano gli eurodeputati. Nel testo si criticano "le dichiarazioni provocatorie contro l’Ue e i suoi Stati membri e la politica estera ostile, in particolare nei confronti di Grecia e Cipro", preoccupazioni anche per "la continua incarcerazione di massa di giornalisti, difensori dei diritti umani e oppositori politici". "Questa relazione è probabilmente la più dura di sempre nel criticare la situazione in Turchia. Riporta tutto ciò che è accaduto nel Paese negli ultimi due anni, in particolare riguardo i rapporti con l’Ue e i suoi Stati membri", ha affermato il relatore Nacho Sanchez Amor (S&d). Nel testo si menziona il ruolo svolto dalla Turchia "nell’ospitare oltre 4 milioni di rifugiati, di cui circa 3,6 milioni siriani" e la richiesta alla Commissione di "continuare a fornire il sostegno necessario al sistema d’accoglienza in Turchia".