Roma, 9 settembre 2018 - Bruno Santoro, indagato nell'inchiesta dei pm di Genova sul crollo del ponte Morandi, si è dimesso dalla Commissione ispettiva del Ministero dei Trasporti che opera per individuare le cause del crollo del ponte. E' lo stesso dicastero di Porta Pia (a cui fa capo il ministro delle Infrastrutture Toninelli) a rendere nota la decisione in una nota, dove ringrazia Santoro "per la sensibilità e la professionalità dimostrate, precisa che appena dal 23 marzo scorso Santoro è dirigente della Divisione 1 (Vigilanza tecnica e operativa della rete autostradale in concessione) della Direzione generale per la vigilanza sulle concessionarie autostradali".

Il Mit aggiunge poi che Santoro presso la Divisione 1 (Vigilanza tecnica e operativa della rete autostradale in concessione) "non ebbe competenza alcuna sul progetto di manutenzione straordinaria presentato da Autostrade per il Ponte Morandi". Il Ministero sottolinea quindi come rispetto "alle cosiddette 'consulenze' per Aspi, si fa notare che i collaudi delle opere in concessione vengono regolarmente effettuati dalle strutture del concedente a spese del concessionario. E si conferma che gli incarichi dell'ingegner Santoro sono stati debitamente autorizzati anni fa dall'amministrazione, all'epoca in cui Santoro era in servizio presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici".

Forza Italia parte subito all'attacco: "Le dimissioni spontanee dell'ingegnere Bruno Santoro dalla commissione sul ponte Morandi confermano la assoluta urgenza di rimuovere il ministro Toninelli dal suo incarico", dice Giorgio Mulè, che aggiunge: "Ancora una volta il ministro si è dimostrato incapace di decidere ciò che era ovvio e ribadito ancora stamattina da Forza Italia: rimuovere Santoro perché indagato per i fatti di Genova. Si ripete un copione già visto in passato e denunciato da Forza Italia quando il ministro non rimosse altri componenti della commissione in palese conflitto di interessi. Il tremebondo Toninelli continua adesso a far finta di non essere alla guida di un ministero i cui vertici tecnici sono indagati dalla Procura di Genova per omicidio e altri gravissimi reati. E allora, ministro Toninelli, vuol prendersi una responsabilità e smetterla di nascondere la testa come uno struzzo e fuggire come un coniglio davanti alle sue responsabilità?". 

DI MAIO: PER AUTOSTRADE BRUTTA SORPRESA - Intanto Di Maio ha fatto sapere che nei prossimi giorni arriverà un'altra brutta sorpresa per Autostrade."Il ponte Morandi ha dei responsabili che si chiamana Autostrade per l'Italia, Atlantia e Benetton. Non solo gli toglieremo le concessioni" perché è "una promessa che abbiamo fatto agli italiani, ma Autostrade avrà un'altra brutta sorpresa nei prossimi giorni. Il ponte lo deve ricostruire un'azienda pubblica come Fincantieri, non lo faccio ricostruire a chi lo fa crollare", ha detto il vicepremier in diretta Facebook da Bari.

VIA LIBERA PER I SENSORI - La procura di Genova nel frattempo ha dato il nulla osta per partire con le operazioni di installazione dei sensori utili per il monitoraggio dei monconi del ponte. Il sostituto procuratore Stefano Terrile lo ha comunicato al presidente della Regione e commissario per l'emergenza di ponte Morandi Giovanni Toti.