Polmonite in Cina, Pregliasco: “Rimane il dubbio che Pechino non ci stia dicendo tutto come con il Covid”

Boom di casi a Pechino e Liaoning tra i minori. L’Oms lancia l’allarme: “La Cina dia spiegazioni”. Il virologo: “Per ora solo informazioni frammentarie. Avanti con il monitoraggio epidemiologico”

Cina, boom di polmoniti tra i bambini

Cina, boom di polmoniti tra i bambini

Roma, 24 novembre 2023 – C’è il timore che il lupo perda il pelo ma non il vizio. Dove la Cina sarebbe il lupo e il vizio sarebbe quello di non essere trasparenti al 100%. Il mondo sta guardando a ciò che sta accadendo nel Paese asiatico, epicentro della pandemia del 2020, con timore e sospetto per la nuova impennata di casi di polmoniti sospette tra i bambini. “Gli ospedali di Pechino e Liaoning” sono “stracolmi di bambini malati” e “molte scuole hanno sospeso le lezioni”, ha scritto recentemente su X l’epidemiologo statunitense di origini cinesi Eric Feigl-Ding su X. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente associato di Igiene all’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario Irccs Galeazzi: “Rimane il dubbio che i cinesi non ci stiano dicendo tutto come con il Covid”. La stessa Oms, allarmata dai contagi a Pechino, ha chiesto spiegazioni tempestive alle autorità cinesi per cui, tagliando corto, si tratterebbe di una combinazione di agenti patogeni”. Risposta secca, come a dire: ‘Niente paura’. 

Professore, cosa sappiamo al momento di questa nuova epidemia? 

"Ci arrivano informazioni frammentarie. Ma per quello che è stato dichiarato dalla Cina si tratterebbe di un’azione sinergica di più infezioni di virus respiratori già comuni”.

Perché colpisce proprio i bambini? 

"Probabilmente i bambini sono più esposti perché ‘vergini’: devono ancora fare una carriera di infezioni”.

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E perché proprio ora? 

"Una delle ipotesi in ballo è che la Cina abbia tolto le restrizioni anti-Covid dopo di noi e che quindi stiano attraversando la fase di reinfezione come è successo da noi dopo le riaperture”.

Questa epidemia potrebbe diffondersi in Europa e quindi in Italia? 

"Il rischio potrebbe esistere, ma ancora sappiamo troppo poco”. 

Come difendersi? 

“Dobbiamo essere consapevoli che le problematiche infettive ci sono e ci saranno. E’ importante quindi mantenere alta l’attenzione e continuare il monitoraggio epidemiologico”. 

La Cina ha detto che “è importante continuare a vaccinare” è consigliato anche per i bambini italiani? 

"Attualmente è importante vaccinare i bambini fragili”. 

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