di Veronica Passeri Niente mascherine per i bambini da zero a sei anni – e questo si sapeva –, ma anche nessuna misurazione della temperatura a scuola. La febbre si misurerà a casa e ci sarà il divieto di entrare in classe se il termometro segna 37,5° o se si hanno sintomi respiratori. Per entrare a scuola, inoltre, non si dovrà essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni e non essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni. Ad accompagnare i bambini, poi, dovrà essere un solo adulto. Vietati, ovviamente, i...

di Veronica Passeri

Niente mascherine per i bambini da zero a sei anni – e questo si sapeva –, ma anche nessuna misurazione della temperatura a scuola. La febbre si misurerà a casa e ci sarà il divieto di entrare in classe se il termometro segna 37,5° o se si hanno sintomi respiratori. Per entrare a scuola, inoltre, non si dovrà essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni e non essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

Ad accompagnare i bambini, poi, dovrà essere un solo adulto. Vietati, ovviamente, i capannelli di mamme o papà davanti alle scuole perché gli assembramenti, come è noto da alcuni mesi, vanno evitati. Sono queste alcune delle linee guida, che ieri hanno avuto il via libera in conferenza unificata Stato-Regioni-Province e Comuni per il ritorno a scuola a settembre dei piccoli di nidi e scuola d’infanzia. Per la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si tratta "di un altro tassello importante in vista della ripresa di settembre, stiamo lavorando ogni giorno, senza sosta, per riportare tutti a scuola, dai più piccoli ai più grandi" e in particolare "garantiremo organico in più proprio per far sì che il rientro sia sereno e in sicurezza".

Secondo i dati del ministero sono oltre 76mila le domande di partecipazione per il concorso ordinario di infanzia e primaria e più di 430mila per la secondaria di I e II grado. I posti banditi , fra infanzia, primaria e scuole secondarie, sono 78mila. "Ma dobbiamo guardare oltre, dando certezza a chi insegna da precario sul suo futuro lavorativo e a chi vuol cominciare a insegnare sul percorso da seguire", ha ribadito Azzolina.

A settembre non ci saranno, come paventato nelle ultime settimane, riduzioni di capienza delle strutture di nidi e materne ma tutti i bimbi già previsti saranno accolti, tenendo fermo l’impegno a usare tutti gli spazi disponibili (sezioni, antisezioni, saloni, atrii, laboratori, atelier) per accogliere gruppi separati gli uni dagli altri e ‘stabili’. I bambini frequenteranno sempre lo stesso gruppo e lo stesso personale in modo da ridurre la possibilità di contagi e da poter isolare prontamente eventuali focolai. Possibili gli ingressi scaglionati, percorsi diversi e obbligati per entrata ed uscita e la possibilità di consumare i pasti in classe se non si può garantire una situazione sicura.

Tutto il personale è tenuto all’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale: oltre la consueta mascherina chirurgica, potrà essere previsto l’utilizzo di ulteriori presìdi - guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose - nelle varie attività, incluso il cambio dei pannolini. Tutti gli ambienti, gli arredi e i materiali devono essere opportunamente igienizzati, motivo per cui si dovrà evitare di portare oggetti e giochi da casa che rischiano di non essere adeguattamente sanificati. Infine l’aria dovrà essere cambiata di frequente, con la vecchia e sana abitudine di aprire le finestre.