Aurelio Visalli (Ansa)
Aurelio Visalli (Ansa)

Milazzo (Messina), 27 settembre 2020 - È stato ritrovato stamattina al largo di Milazzo, nello specchio di mare antistante Tono dove si erano concentrate le ricerche, il corpo di Aurelio Visalli, 40 anni, secondo capo della Guardia Costiera di Milazzo, scomparso ieri tra le onde dopo avere salvato un quindicenne che stava annegando. A confermarlo i vigili del fuoco e la Capitaneria di Milazzo.

A ripescare il cadavere è stato l'equipaggio della motovedetta della Capitaneria di porto sulla quale il giovane sottufficiale aveva prestato servizio. Il ritrovamento è avvenuto a nord del punto dove Visalli si era tuffato per effettuare il salvataggio di due ragazzi in difficoltà, a una cinquantina di metri dalla costa nota come "puntitta", nella baia del Tono. Nello specchio d'acqua  si erano intensificate le ricerche aeree, terrestri e marittime, ieri pomeriggio fino a tarda serata. 
Il corpo dello sfortunato sottufficiale è stato trasportato con la stessa motovedetta fino al porto e da qui trasferito all'obitorio dell'ospedale di Milazzo. 

L'accusa del cognato

"Mio cognato poteva essere salvato, ci sono responsabilità molto gravi per le dinamiche con le quali lo hanno costretto ad intervenire e responsabilità dei soccorsi assolutamente in ritardo e inefficaci", ha però dichiarato il capo dei vigili urbani di Venetico Antonio Crea, cognato - appunto di Aurelio Visalli. "Faccio queste affermazioni forti perché inizialmente a mio cognato e a due sue colleghi era stato vietato di intervenire con la motovedetta perché il mare non lo consentiva, poi li hanno mandati in mare senza equipaggiamento - accusa  l'uomo sentito dalla Tgr Rai Sicilia - con la divisa normale, solo con un salvagente..." "Per non bagnare la divisa si sono gettati in acqua in mutande. Hanno tentato di lanciare il salvagente per salvare la persona difficoltà che e' riuscita a tornare a riva. Dei tre, uno è rimasto travolto dalle onde: è scomparso e nessuno l'ha cercato sul momento...". Sul caso la procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un fascicolo. 

Guerini: morto per salvare altre vite

"Esprimo la vicinanza e il cordoglio alla famiglia e alla Guardia costiera del secondo capo Aurelio Visalli, il cui corpo è stato ritrovato in mare. È deceduto per salvare la vita a due bagnanti in difficoltà a Milazzo. Ricordiamo lui e tutte le persone che mettono il loro impegno e la loro vita al servizio dei cittadini e delle istituzioni", ha dichiarato il ministro della difesa, Lorenzo Guerini, intervenuto a Saluzzo (Cuneo) in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. "Particolarmente colpito dalla tragica scomparsa" il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inviato un messaggio di cordoglio per la famiglia attraverso il comandante generale del corpo delle capitanerie di porto, ammiraglio Giovanni Pettorino. 

"La morte del sottufficiale della Guardia costiera Aurelio Visalli, che per salvare una giovane vita ha sacrificato la propria, unisce il Paese in un profondo dolore. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia e rendiamo tutti merito al coraggio di un valoroso servitore dello Stato", ha scritto sui suoi profili social il premier Giuseppe Conte.

Altri ministri e politici ricordano la figura del guardacoste eroe, a partire dalla titolare dell'Interno: "Esprimo profondo dolore e il cordoglio e la vicinanza alla famiglia e ai colleghi del secondo capo della Guardia Costiera Aurelio Visalli, deceduto durante un intervento di salvataggio in mare nel golfo di Milazzo", dichiara in una nota Luciana Lamorgese.  "Il gesto coraggioso del militare, che è intervenuto senza esitazioni per soccorrere alcuni bagnanti in difficoltà - aggiunge il responsabile del Viminale - evidenzia il sacrificio, l'altruismo e la generosità di chi opera quotidianamente nel nostro Paese per la sicurezza e la tutela della incolumità dei cittadini".

Il presidente della Camera, Roberto Fico twitta: "Profondo cordoglio per la scomparsa del sottoufficiale Aurelio Visalli. Un uomo coraggioso e generoso che ha perso la propria vita per salvare un giovane dal mare in tempesta a Milazzo. Ai suoi cari e a tutta la Gdf la vicinanza mia e di Montecitorio". Parla apertamente di eroismo il ministro dell'Ambiente Sergio Costa: "Apprendo con grande dolore della morte del secondo capo della Guardia Costiera Aurelio Visalli, deceduto eroicamente durante un intervento di salvataggio in mare. Esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia. E ringrazio ancora una volta tutti gli uomini e le donne della Guardia Costiera che ogni giorno, con abnegazione e generosità, sono impegnati nella tutela della sicurezza dei cittadini".