9 apr 2022

La guerra sta affamando il pianeta In un mese è volato il costo del cibo

L’allarme Fao: "Prezzi alimentari cresciuti del 12,7%". L’impatto del conflitto rischia di essere devastante

paola fronteddu
Cronaca
Il vicedirettore della Fao, Maurizio Martina (43 anni), ex ministro dell’Agricoltura
Il vicedirettore della Fao, Maurizio Martina (43 anni), ex ministro dell’Agricoltura
Il vicedirettore della Fao, Maurizio Martina (43 anni), ex ministro dell’Agricoltura

di Paola Fronteddu La guerra scatenata dalla Russia colpisce direttamente l’Ucraina, ma coinvolge indirettamente tutto il mondo, soprattutto nel suo bene primario: il cibo. A farlo notare è l’Organizzazione delle nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura, la Fao. Nell’immaginario comune, guerra e fame vanno di pari passo: la prima genera la seconda e non è raro che la seconda generi la prima. "I contesti mondiali nei quali fame e guerra sono direttamente legati oggi sono almeno venti", ha dichiarato il vicedirettore della Fao, Maurizio Martina in occasione dell’inaugurazione del 269o anno accademico dei Georgofili, a Palazzo Vecchio a Firenze. "Più di 800 milioni di persone al mondo soffrono la fame – continua Martina – ci sono 151 milioni di bambini sotto i cinque anni che non crescono in modo corretto". Le cause principali sono ad oggi la pandemia e il cambiamento climatico, oltre che il faticoso accesso all’evoluzione tecnologica alla quale i Paesi sottosviluppati non riescono a stare al passo. Ma a questi motivi va sicuramente a sommarsi la guerra scoppiata a marzo. A ciò si aggiunge la globalizzazione, che ha portato a una profonda interdipendenza tra paesi e economie, come dimostra il peso delle conseguenze della guerra russo-ucraina in tutti gli Stati che dall’est Europa importano grano, mais e oli vegetali. La Federazione Russa e l’Ucraina, insieme, finora rappresentavano rispettivamente circa il 30% e il 20% delle esportazioni globali di grano e mais negli ultimi tre anni, e la guerra non poteva di certo lasciare invariati i mercati internazionali. Martina ricorda che "ci sono 50 Paesi in via di sviluppo che dipendono fondamentalmente dall’arrivo del grano, di questi ben 26 dipendono per più del 50% del loro import da Ucraina e Russia". A salire poi, comunica la Fao, non sono solo i costi del petrolio: l’indice dei prezzi alimentari ha raggiunto ...

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