Lunedì 15 Aprile 2024

Incidenti stradali, Schillaci: “Prima causa di morte per i ragazzi tra 15 e 24 anni”. I numeri choc di Piantedosi

Mentre il Senato si prepara a votare il nuovo codice della strada 2024, un convegno alla Camera traccia una foto impietosa di quel che accade sulle strade del nostro Paese

Roma, 3 aprile 2024 - Incidenti stradali con lesioni: sono 454 al giorno. Questo il numero impressionante registrato nell’ultimo report dell’Istat, che fotografa il 2022. Lo ha ricordato il ministro della Salute Orazio Schillaci al convegno ‘Strategie e strumenti per la sicurezza stradale nella mobilità’ che si è tenuto alla Camera, dove è passato nei giorni scorsi il nuovo codice della strada 2024, che ora dovrà passare l’esame del Senato. 

Incidenti stradali, Schillaci: nel 2022 principale causa di morte per i ragazzi tra i 15 e i 24 anni
Incidenti stradali, Schillaci: nel 2022 principale causa di morte per i ragazzi tra i 15 e i 24 anni

Incidenti prima causa di morte tra 15 e 24 anni

Ma colpisce soprattutto un altro elemento: gli incidenti stradali sono “la principale causa di morte tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni”. 

Nel 2023, ha anticipato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la polizia stradale ha rilevato 70mila sinistri con 1.326 morti. Ma questo dato è assolutamente parziale e non rappresenta neppure la metà della cifra totale, perché non comprende il lavoro della polizia locale che rileva il 66% degli incidenti, addirittura oltre il 90% nelle grandi città, come ricorda Luigi Altamura, comandante a Verona.

Le parole del ministro Piantedosi

“Occorre - ha spiegato Piantedosi - rendere meno pericolose le nostre strade e promuovere nuovi modelli di mobilità, considerato anche che diverse vittime sono la sventurata conseguenza di comportamenti errati alla guida, con il mancato rispetto delle regole. Bisogna - ha aggiunto il ministro - sviluppare la consapevolezza dei rischi: i controlli di polizia sono insufficienti se chi è alla guida non mostra rispetto della vita propria e di quella altrui”.

Le parole del ministro Schillaci

Schillaci ha elencato le cause principali degli incidenti, dall’”eccesso di velocità, alla distrazione legata in particolare spesso all’uso dei cellulari, all’assunzione di droghe e all’abuso di alcol, alle sfide in voga purtroppo sui social media. Sono vite spezzate che non vogliamo più contare”. “Qualcuno si potrebbe chiedere qual è il contributo del Ministero della Salute. In Italia la promozione della sicurezza stradale è riconosciuta come livello essenziale di assistenza e le campagne di prevenzione e informazione a cittadini e istituzioni sono prestazioni sanitarie che garantiamo a tutta la collettività - puntualizza Schillaci -. La riduzione del numero e della gravità degli incidenti stradali è anche tra gli obiettivi del piano nazionale della prevenzione 2020-2025 che indica la necessità di interventi che incidano su più fattori di rischio”. 

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