Distanziamento nei banchi, mascherine obbligatorie e igienizzazione delle mani: sono le regole anti Covid che restano per partecipare alla Messa che da un anno e mezzo è comunque priva di alcuni gesti liturgici che sarebbero vettori di contagio, dallo scambio della pace all’acqua santa agli ingressi delle chiese. In ogni caso a Messa non serve il Green pass, neanche per le processioni. La Conferenza episcopale italiana si è mossa comunque in anticipo, rispetto al nuovo provvedimento del governo, e una decina di giorni fa ha dato indicazione ai vescovi a sollecitare i fedeli a vaccinarsi, con un invito particolare per gli operatori, sacerdoti catechisti, cantori, volontari.

Nessun obbligo vero e proprio ma una sorta di moral suasion da parte dei vertici di una Chiesa che fin dall’inizio ha sostenuto la campagna vaccinale mettendo a disposizione anche i propri locali per effettuare le inoculazioni. La prima diocesi a rispondere all’appello è stata quella di Milano, la più grande del mondo. Già a partire da oggi nelle parrocchie milanesi sacerdoti e operatori devono avere ricevuto la prima dose da almeno 14 giorni o essere guariti da meno di 180 giorni dal Covid o aver fatto un tampone negativo nei due giorni precedenti.