5 mag 2022

Guerra Ucraina, i russi irrompono nell’acciaieria Azovstal

Kiev: "Il raid? Colpa di un traditore". Un ex dipendente ha segnalato il percorso d’entrata sotterraneo. Pesanti combattimenti nei tunnel di Azovstal

Un sit-in per chiedere la liberazione dei soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria
Un sit-in per chiedere la liberazione dei soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria
Un sit-in per chiedere la liberazione dei soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria

Azovstal resiste. Stavolta i russi – nonostante le smentite del portavoce del Cremlino – starebbero tentando di attaccare i tunnel sotterranei dove sono asserragliati gli ultimi 2mila soldati ucraini. E lo avrebbero fatto grazie ad un traditore che ha mostrato la mappa dei tunnel. "Le truppe russe – ha detto nel pomeriggio lo Stato Maggiore ucraino – hanno attaccato per tentare di distruggere le nostre unità nell’area dell’Azovstal. In alcune zone, con l’appoggio dell’aviazione, il nemico ha ripreso l’offensiva per prendere il controllo dello stabilimento, ma finora, senza successo". "Ci sono pesanti combattimenti ad Azovstal, abbiamo perso i contatti con i ragazzi" aveva dichiarato in mattinata alla televisione ucraina il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. Ma l’interruzione dei contatti era dovuta solo ai pesanti bombardamenti: i contatti sono ripresi nel pomeriggio.

La differenza sostanziale è che grazie a un traditore ucraino l’attacco stavolta non sarebbe solo all’esterno. "I russi – spiega Il consigliere del ministro degli Affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko – hanno trovato un traditore tra gli ex dipendenti dello stabilimento Azovstal, che ha mostrato loro i passaggi sotterranei segreti sotto il territorio dell’impresa, e ora gli occupanti stanno prendendo d’assalto questi tunnel. Un elettricista ha mostrato i tunnel che portano sottoterra all’impianto. E ieri i russi hanno iniziato a prendere d’assalto questi tunnel, utilizzando le informazioni ricevute dal traditore". "L’ultima roccaforte, nonostante tutto, resiste" ha assicurato il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.

"Mio marito oggi a pranzo – diceva nel pomeriggio Yulia Fedosiuk, una delle mogli dei soldati del battaglione Azov – mi ha salutato per sempre, perché i soldati russi hanno fatto irruzione in una parte di Azovstal. Ci sono stati combattimenti duri, e tutti i nostri uomini ci hanno detto addio. Ma pochissimo tempo fa ci hanno comunicato che sono riusciti a respingere i russi".

In serata lo stato maggiore russo ha annunciato una tregua di tre giorni da oggi a sabato compreso per aprire un corridoio umanitario. Mentre la Russia continua i bombardamenti missilistici e tenta di avanzare, ancora con successi limitatissimi, in Donbass, le tensioni continuano anche intorno all’Ucraina. Per la seconda volta in un mese, la Russia ha violato lo spazio aereo della Finlandia, stavolta con un elicottero militare Mi-17, un avvertimento nei giorni in cui il Paese scandinavo valuta insieme alla Svezia l’ingresso nella Nato. Mosca non capisce che più lo fa, più finlandesi e svedesi cercheranno aiuto nella Nato.

Alessandro Farruggia

© Riproduzione riservata

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