C’è nell’aria una svolta, nella Germania che quest’anno dovrà dare un volto all’era post Merkel col voto del 26 settembre: il giovane ministro della Salute Jens Spahn, rilanciato dalla gestione della pandemia, starebbe lavorando dietro le quinte, per candidarsi come cancelliere dei conservatori. La mossa, di cui hanno riferito Spiegel e Bild, spiazza gli aspiranti alla carica, che si erano fatti avanti fino a oggi: innanzitutto Friedrich Merz, Armin Laschet e Norbert Roettgen. Ma anche l’ambizioso governatore bavarese Markus Soeder, forse, avrà qualche problema in più a questo punto. Da leader della Csu, il partito federato con i cristiano-democratici nell’Unione, non ha ancora confermato il suo interesse per l’eventuale mandato a Berlino: difficile da prendere in considerazione, perché lo allontanerebbe dall’amatissima Monaco, ha sempre dato a intendere ai corregionali. Ma non lo ha neppure mai davvero smentito. Intanto fra pochi giorni, il 16 gennaio, la Cdu dovrà eleggere il suo presidente, candidato naturale alla sfida per la cancelleria, in una corsa a cui il ministro Spahn aveva rinunciato.