di Achille Perego Il caro-biglietti dei treni di Natale finisce nel mirino dell’Antitrust. Dopo l’esposto presentato il 6 dicembre dal Codacons per i "prezzi stellari" dei giorni precedenti il 21 dicembre, data in cui fino al 6 gennaio scatterà il divieto di spostamento tra Regioni, l’Autorità garante della concorrenza ha trasmesso l’altro ieri una richiesta di informazioni alle principali compagnie (Trenitalia e Ntv). L’informazione, spiega l’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli, riguarda l’offerta sulle principali tratte e il...

di Achille Perego

Il caro-biglietti dei treni di Natale finisce nel mirino dell’Antitrust. Dopo l’esposto presentato il 6 dicembre dal Codacons per i "prezzi stellari" dei giorni precedenti il 21 dicembre, data in cui fino al 6 gennaio scatterà il divieto di spostamento tra Regioni, l’Autorità garante della concorrenza ha trasmesso l’altro ieri una richiesta di informazioni alle principali compagnie (Trenitalia e Ntv). L’informazione, spiega l’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli, riguarda l’offerta sulle principali tratte e il significativo aumento dei prezzi dei biglietti che si registra in alcune giornate tra il 15 dicembre e il 15 gennaio 2021. Entro tre giorni Trenitalia e Ntv dovranno comunicare "i criteri utilizzati per determinare il numero di collegamenti e i posti disponibili sulle principali tratte", al fine di fronteggiare il prevedibile incremento della domanda nonché i criteri con cui vengono determinati i prezzi, con particolare riferimento allo scostamento rispetto alla tariffa base.

Il faro dell’Antitrust sul caro-biglietti che, insieme con i limiti agli spostamenti , secondo un sondaggio ColdirettiIxé costringeranno quasi un italiano su tre ad anticipare le partenze per le festività, è stato accolto come una vittoria dal Codacons. "Il nostro monitoraggio – spiega il presidente Carlo Rienzi – accertava prezzi dei biglietti altissimi" per spostarsi prima del 21 dicembre: oltre 152 euro per la tratta Milano-Salerno e 198,30 da Milano a Reggio Calabria. Di "ottima notizia" parla anche il presidente dell’Unc Massimiliano Dona mentre l’Osservatorio di Federconsumatori ricorda che già l’anno scorso era stato segnalato in questo periodo un aumento dei biglietti anche del 144%, in particolare da Nord a Sud. Italo-Ntv in una nota fa sapere che risponderà con "trasparenza e tempestività", conferma di "avere come sempre agito nel pieno rispetto delle norme a tutela dei consumatori e del mercato" e si dice "preoccupata" per l’atteggiamento di alcune associazioni di consumatori che "senza scrupolo cavalcano con parole gravi" una legittima richiesta dell’Antitrust. Trenitalia-Fs, invece, aveva replicato nei giorni scorsi alla denuncia del Codacons sostenendo che i prezzi dei biglietti di Intercity e Frecce durante il periodo natalizio "non sono rincarati né è prevista alcuna loro variazione" e che il "listino con i prezzi base è immutato da oltre un anno".

Navigando su trenitalia.com, però, si vede come il limite del 50% alla capienza per il Covid e il minor numero dei collegamenti ha fatto sparire in questi giorni i biglietti super economy ed economy, e il 20 dicembre l’alta velocità da Milano a Bologna costa 56 euro in Standard, 67 in Premium e 86 in Business. A febbraio e marzo, bastano invece rispettivamente 48, 57 e 70 euro.