Giorgio Comaschi Avete presente il contagio? Tutti ormai hanno imparato a conoscerlo col Covid. Prima era solo qualcuno che ti attaccava il raffreddore, l’influenza, il morbillo o al limite la "sbadigliarola" (quando uno inizia a sbadigliare, sbadigliano tutti). Ma esiste anche un sotto contagio, una categoria inferiore, non pericolosa ma altrettanto letale: quello dei saponi igienizzanti....

Giorgio

Comaschi

Avete presente il contagio? Tutti ormai hanno imparato a conoscerlo col Covid. Prima era solo qualcuno che ti attaccava il raffreddore, l’influenza, il morbillo o al limite la "sbadigliarola" (quando uno inizia a sbadigliare, sbadigliano tutti). Ma esiste anche un sotto contagio, una categoria inferiore, non pericolosa ma altrettanto letale: quello dei saponi igienizzanti. La pandemia li ha portati alla ribalta e ogni locale ha sulla porta un altarino sul quale è stato posta una confezione di un qualcosa che dovrebbe servire a lavarti le mani, disinfettarti, tenerti riparato dal contagio, ma che in realtà emette un profumo quasi sempre raccapricciante. La maleodoranza dei saponi igienizzanti è un fatto assodato. Il 90 per cento di quei liquidi o di quei saponi ti rende inavvicinabile per ore a qualsiasi essere dotato di olfatto. Olezzi orrendi, che non vanno più via, odori di non si sa cosa, profumo che non sono profumi e a volte si tramutano in puzze che hai sotto il naso per tutto il giorno. Non si sa con quale criterio siano stati orditi attentati così feroci nei confronti delle nostre mani. Qualcuno ha addirittura pensato a un complotto, ma forse è esagerato. Fatto sta che uno che va al ristorante, dà quei due spruzzini alle mani all’entrata ed è rovinato. Mangerà cibi che avranno tutti l’odore (e lo chiamiamo profumo?) di quella soluzioni di misteriosa provenienza e lo chef che volevi andare a provare perché te ne avevano parlato bene, resterà nel desiderio (il centone lo paghi lo stesso però). Solo alcuni saponi perdono quasi subito la coda di profumo. Gli altri restano tragicamente incollati alla nostra pelle e ai nostri abiti. Per non parlare di quelli unti, vischiosi, che sembra di giocare con lo Slaim, quella roba verde orrenda, venduta come giocattolo negli anni 70, che maneggiavamo con ribrezzo. Intanto la gente fa così: si spruzza il sapone sulle mani, si annusa nervosamente e corre in bagno a cercare un sapone normale.