Prima uscita pubblica ufficiale per Giuseppe Conte con la compagna Olivia Paladino (Dire)
Prima uscita pubblica ufficiale per Giuseppe Conte con la compagna Olivia Paladino (Dire)

Napoli, 9 dicembre 2019  - Serata di beneficenza per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che stasera partecipa alla 'Una notte di cuore' organizzata dalla fondazione Achille Scudieri per finanziare il progetto 'Bambini coraggiosi' dell'Associazione ospedali pediatrici italiani per promuovere l'umanizzazione negli ambienti di cura degli ospedali pediatrici italiani. 

Olivia Paladino, chi è la (riservatissima) compagna di Conte

Il premier, alla sua prima uscita ufficiale insieme alla compagna Olivia Paladino, è arrivato al teatro San Carlo di Napoli dove si tiene il galà presentato dall'attrice partenopea Serena Autieri, e con la partecipazione straordinaria di Claudio Baglioni. 

"L'emozione è veramente tantissima, soprattutto perché di questo progetto mi piace tanto la formula. Mi ha colpito ed è il motivo per cui sono qui per la serata di beneficenza 'Bambini coraggiosi'" ha commentato il presidente del Consiglio entrando al teatro di Napoli.

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Presente anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente della fondazione Paolo Scudieri, il vicepresidente dell'associazione Ospedali Pediatrici Italiani (Aopi) Anna Maria Minicucci, direttore generale dell'azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon di Napoli, e Paolo Petralia, presidente Aopi. 

Paolo Scudieri, presidente di Adler Pelzer Group e della fondazione Achille Scudieri, spiega: "Con questa iniziativa abbiamo voluto dare un segnale concreto alla città e al territorio in cui viviamo e lavoriamo. Un segnale che parte da un progetto reale di collaborazione pubblico-privato nel welfare, per il diritto di tutte le persone, a partire dai bambini, alla cura e ad un'assistenza medica che metta al centro il benessere e la tutela della persona e della vita". 

Il progetto 'Bambini coraggiosi' è promosso dall'Aopi ed ha nell'azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon di Napoli la sua capofila. Lo scopo è il processo di umanizzazione delle cure secondo il quale il paziente pediatrico è posto al centro del percorso di cura insieme ai suoi sentimenti e alle sue emozioni: non solo la malattia, ma attenzione anche alla sfera psicologica dei piccoli pazienti e delle loro le famiglie.