Venerdì 12 Aprile 2024

Cisterna di Latina, il finanziere: “Ho litigato e ho sparato”. La ex si è salvata fuggendo dalla finestra

Il 27enne Christian Sodano ha ucciso la sorella e la mamma dell’ex fidanzata,che è riuscita a raggiungere la strada dove è stata trovata in stato di choc. Aveva dormito in quella casa la notte precedente al duplice omicidio

Le vittime, Renée Amato e Nicoletta Zomparelli, cognata e suocera del presunto killer (Ansa Facebook)

Le vittime, Renée Amato e Nicoletta Zomparelli, cognata e suocera del presunto killer (Ansa Facebook)

Roma, 14 febbraio 2024 - Christian Sodano, 27enne originario di Formia e maresciallo della guardia di Finanza in servizio nel reparto navale di Ostia, che ieri pomeriggio ha ucciso la madre e la sorella della sua ex fidanzata, Nicoletta Zomparelli, 46 anni, e Renèe Amato, 19 anni, nella loro abitazione a Cisterna di Latina, aveva dormito in quella casa la notte precedente, particolare emerso dalle indagini. Il 27enne aveva da poco interrotto la relazione con Desyrée Amato, la ragazza scampata al massacro che invece ha visto vittime la madre e la sorella.

La giovane riuscita a sottrarsi alla furia omicida si è salvata fuggendo dalla finestra del bagno. Tutto è iniziato con una lite in casa, quando Sodano avrebbe impugnato la pistola d’ordinanza, alla vista della quale la fidanzata è fuggita urlando e si è rifugiata in bagno. Sentite le grida della ragazza, sono accorse in aiuto la madre e la sorella raggiunte da alcuni colpi d’arma da fuoco. Sodano, dopo avere sparato alle due donne, ha seguito la 22enne in bagno e ha sfondato la porta a calci. A quel punto la ragazza è riuscita a scappare di nuovo e ha raggiunto la camera della sorella per fuggire dalla finestra, ma anche qui è stata raggiunta dall’ex fidanzato, per poi riuscire a scappare per l’ultima volta e rifugiarsi dietro una legnaia del giardino di casa.  Il racconto della Procura prosegue specificando che la giovane ha poi sentito da quel punto altri due colpi di pistola ed è quindi scappata in strada, passando da un buco della rete di recinzione dell'abitazione. E’ stata soccorsa da un benzinaio, che l’ha trovata in stato di choc. 

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La Procura di Latina oggi ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti del 27enne, che è stato portato in carcere in attesa della convalida.

Secondo quanto riferisce la Procura di Latina, l'allarme è partito da una segnalazione effettuata alla Questura di Latina nel pomeriggio di ieri dallo zio del ragazzo, che ha riferito che il giovane aveva sparato a due persone e si stava dirigendo verso Latina. Gli agenti, spiega la Procura, sono arrivati nell’appartamento del quartiere Q4 a Latina dove hanno trovato il giovane affacciato a una finestra. Arrivati nell’appartamento, gli uomini della Squadra mobile si sono trovati davanti il 27enne che ha subito riferito che poco prima, a causa di una lite dovuta a motivi sentimentali, aveva sparato alla madre e alla sorella della sua fidanzata con la pistola d'ordinanza, trovata dagli agenti su un divano di quella stessa casa dove il militare si era rifugiato. Nello stesso momento gli uomini della Questura di Latina e del commissariato di Cisterna di Latina, si sono recati nell’abitazione nel quartiere San Valentino, dove è avvenuta la tragedia, all'interno della quale sono stati rinvenuti i corpi delle due donne. Sulla scena del crimine, spiega la Procura "sono intervenuti il pm di turno, il medico legale e personale della polizia scientifica per il sopralluogo”. Il giovane è stato portato in questura con l'accusa di duplice omicidio. 

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