Cinghiali (archivio)
Cinghiali (archivio)

Roma, 17 ottobre 2020 - E' polemica aperta a Roma per l'uccisione di una mamma cinghiale e dei suoi sei cuccioli. La storia è raccontata da Piergiorgio Benvenuti, presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale che definisce l'episodio "indegno". "La peggiore soluzione che si poteva trovare - aggiunge -. Esprimiamo l'apprezzamento e la solidarietà a un gruppo di cittadini che hanno protestato in strada contro la soluzione adottata con l'ausilio della Polizia provinciale armata di fucili a poca distanza dalla Basilica di San Pietro".

Il racconto di quanto successo a Roma è sempre di Benvenuti: "Nei giorni scorsi la famiglia di cinghiali, attirati da cumuli di rifiuti si erano rifugiati nel giardino Mario Moderni, in via della Cava Aurelia, che per la mamma-cinghiale poteva rappresentare un rifugio sicuro per tutta la sua famiglia, mentre è subito scattata la trappola con i cancelli del giardino che sono stati chiusi per bloccarli. In quel momento era facile catturarli senza sopprimerli ed utilizzare le armi per narcotizzarli ed eseguire la condanna a morte attraverso punture con liquido letale, nel pieno centro della Capitale" aggiunge Benvenuti sottolineando: "Responsabilità della Regione, l'inerzia della Sindaca Raggi, l'incapacità di raccogliere e gestire i rifiuti nella città, hanno condannato a morte una inerme famiglia di cinghiali che potevano agevolmente essere rimesse in piena libertà in natura".

La storia degli animali, che da qualche giorno girovagavano indisturbati nelle strade della zona, dove erano stati più volte avvistati, ha fatto il giro del web e, di voce in voce, il circolo delle persone venute a conoscenza dei fatti, si è allargato.

Ieri, malgrado la pioggia battente, un gruppo di animalisti aveva iniziato a presidiare il giardinetto, divenuto l'occasionale recinto dove i 7 cinghiali  era stato chiuso da qualcuno che ha incatenato i due cancelli che danno accesso all'area verde, dove abitualmente il pomeriggio si radunano decine e decine di bambini con i loro genitori all'uscita della scuola primaria poco distante e dove gli anziani, nelle giornate di bel tempo, vanno a chiacchierare e a godersi il sole. 

Brambilla

"Ho sempre saputo che quella dei Cinque stelle animalisti era una leggenda. Ora lo sanno tutti. Avevo dato la disponibilità ad accogliere i sette cinghiali chiusi nel parco del quartiere Aurelio a Roma, per salvarli. Loro li hanno uccisi. E il dirigente del Comune di Roma che ha dato l'ordine mi ha anche insultato con epiteti sessisti irriferibili". Così in una nota Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente, commenta l'operazione condotta nella notte. Branbilla presenterà un esposto.

In tutto ciò,  l'azzurra rivela che "il dirigente del Comune di Roma che ha dato l'ordine mi ha anche insultato con epiteti sessisti irriferibili". Un episodio che ha fatto subito scattare la solidarietà delle colleghe deputate di Forza Italia e della stessa sindaca Raggi.

Le reazioni

L'Enpa parla di vergogna: "E' una vergogna! A Roma la scorsa notte si è compiuto un vero orrore. Una mamma cinghiale e i suoi cuccioli sono stati prima narcotizzati e poi uccisi, nonostante ci fossero altre soluzioni percorribili. Cuccioli di cinghiale uccisi in un parco giochi per bambini: un luogo di divertimento per i piccoli trasformato in un luogo di morte, in un luogo di esecuzioni capitali". L'Oipa: "Ignorate soluzioni alternative".