Lunedì 17 Giugno 2024

Cinghiali a Roma, "io aggredita, ho rischiato di morire. Oggi ho paura a uscire di casa"

Marta Santangelo, psicologa e psicoterapeuta: "Quegli animali girano tranquillamente nel quartiere, giorno e notte. Presento denuncia, ne farò una battaglia"

Roma, 9 maggio 2022 - Cinghiali a Roma, è allarme. Tra peste suina e aggressioni, ormai quotidiane. "Ho rischiato di morire", confida al telefono Marta Santangelo, psicologa e psicoterapeuta, che oggi presenterà denuncia per l'esperienza choc vissuta la sera del 1 maggio.

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"Erano le 22.45, ero uscita con il mio cane Ettore, un molosso da 40 chili. Siamo passati vicino ai cassonetti dell'immondizia, che sono a 20 metri da casa mia".

E lì c'è stato l'incontro indesiderato.

"I cinghiali hanno visto il cane, uno è partito all'attacco, per difendere i cuccioli. Quello è stato l'inizio del mio incubo".

Cosa è successo?

"Mi sono messa a correre, ho portato via il cane che voleva reagire. Ma sono inciampata e sono caduta. Avevo il cinghiale sopra la testa".

Il pensiero di quel momento?

"Mi sono detta, eccola... Sì, ho avuto paura di morire.  Anche perché i morsi del cinghiale sono a strappo. E bastava mi attaccassero alla giugulare. In quel caso, ti restano pochi minuti".

Ha avuto la forza di reagire?

"D'istinto, con una manata, in quelle circostanze non ragioni tanto. A quel punto, il cane è partito per proteggermi. In quel momento è passata una macchina, a bordo c'erano dei ragazzi. Hanno visto, hanno capito, hanno suonato il clacson e abbagliato i cinghiali con i fari". La salvezza.

"Questa cosa ha destabilizzato gli animali, dando il tempo a me di rialzarmi e di infilarmi di corsa in macchina con il cane. Mi sono lasciata alle spalle 4 cinghiali adulti inferociti, così mi hanno raccontato poi i ragazzi, e una quindicina di piccoli". Choccante.

"Orribile, non dormo da una settimana, la mente è in tilt. Lo choc deve essere metabolizzato. Adesso ha paura a uscire di casa?

"Assolutamente sì. E pensare che ogni giorno ricevo video di cinghiali che camminano e scorrazzano liberamente accanto a casa.  Mi è capitata un'esperienza choccante, ne farò una battaglia. La situazione è sfuggita di mano". Fate le ronde? "Più che ronde a questo punto tra padroni di cani ci avvisiamo. In tanti, dopo quello che mi è successo, mi mandano foto e filmati".

E sono sempre loro?

"Sì, la famiglia di cinghiali è sempre la stessa, si vedono 2-4 adulti e 15 piccoletti. Che girano per queste strade di notte e di giorno. E allora, al di là del trauma, le probabilità che la cosa succeda ancora sono talmente alte che uno con quale cuore esce di casa con il cane?".

Quali precauzioni prende?

"Veramente ci sto ancora pensando. Perché in verità non esistono precauzioni vere. Mi posso comprare una scacciacani. Forse. Però non è risolutiva. Nemmeno una trombetta da stadio che fa un gran rumore. Non so quanto possa interessare a un cinghiale inferocito che vuole difendere i suoi piccoli. Anche un fucile paradossalmente lo devi saper usare molto bene.  La verità è che siamo succubi".