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9 mag 2022

Cinghiali, Roma vara la stretta: la mappa dei divieti. Il punto sulla peste suina

Un'area rossa di 5mila ettari. Quali sono i parchi interessati. Il sottosegretario Costa e il piano degli abbattimenti selettivi

9 mag 2022
rita bartolomei
Cronaca

Roma, 9 maggio 2022 - Peste suina a Roma, sono scattati i divieti. Mentre si attende la conferma di altri due casi, definiti altamente sospetti su 16 carcasse raccolte e risultate negative, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha stabilito regole e raccomandazioni. Non troppo diverse da quelle che abbiamo conosciuto fin troppo bene nell'epidemia di Covid-19.

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L'ordinanza in PDF

Due casi "fortemente sospetti con una probabilità alta di conferma. La cosa importante che è lo stesso luogo", riassume l'assessore alla Sanità del Lazio, D'Amato. Ora si aspetta l'esito delle analisi che saranno svolte a Perugia

Gli abbattimenti

Misure in due tempi: prima il contenimento e la recinzione della zona rossa, estesa per 5mila ettari, quindi gli abbattimenti selettivi che erano stati ipotizzati nei giorni scorsi dal Commissario all'emergenza Angelo Ferrari e dal sottosegretario Andrea Costa. "Rimango della mia posizione, occorre procedere ad una sensibile riduzione dei cinghiali - chiarisce l''inviato' del ministro Speranza sul fronte -. Nei prossimi giorni valuterò il percorso per creare queste condizioni. È giusto recintare e contenere ma non si può prescindere dal diminuire la presenza degli ungulati per limitare al minimo la possibilità che l’epidemia si espanda".

La zona rossa


L'area dei divieti parte dal parco dell'Insugherata, coinvolto in parte, ma si estende anche alle altre zone verdi vicine. Coinvolti  la riserva di Monte Mario e il parco del Pineto e una fetta del parco di Veio.

Peste suina a Roma, i divieti nella zona rossa
Peste suina a Roma, i divieti nella zona rossa

Divieti e raccomandazioni

L'ordinanza di Zingaretti prevede il divieto di alimentazione, avvicinamento e disturbo ai cinghiali; il divieto di organizzare eventi e il divieto di assembramento, compresi i pic-nic, infine la raccomandazione di disinfettare le scarpe all’uscita dalle aree agricole e naturali. Inoltre, sottolinea il commissario Ferrari, "va risevata una grande attenzione agli scarti alimentari, il rischio è elevatissimo".

D'Amato

L'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato chiarisce: "La cosa significativa è che i casi sospetti sono tutti concentrati nello stesso luogo, all'Insugherata. Gli abbattimenti selettivi di cinghiali si faranno, qui c'è un  tema di salute pubblica". Divieti e raccomandazioni sembrano rispedirci alle regole anti Covid... "Per fortuna, come è noto, la peste suina non si trasmette all'uomo - ricorda l'assessore -. Ma si trasmette ai maiali, per questo il problema non va sottovalutato". E nei prossimi giorni dovranno essere abbattuti seicento suini di un allevamento che si trova proprio nel parco dell'Insugherata. Poi la certezza: "A Roma non possono esserci rifiuti per terra che alimentano i cinghiali. Il termovaloizzatore s’ha da fare. Qualcuno pensa che l'emergenza cinghiali possa diventare strumentale al progetto? No, c'è poco da immaginare. Qui c'è un dato di fatto".
 

 

 

 

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