Sabato 25 Maggio 2024

Bufera al corso sulle autopsie. I medici ballano tra i cadaveri. Spunta il video, rischio sanzioni

Lezioni sulle note del ’Gioca Jouer’. Il professore responsabile: "Qui si lavora 12 ore al giorno"

Bufera al corso sulle autopsie. I medici ballano tra i cadaveri. Spunta il video, rischio sanzioni

Bufera al corso sulle autopsie. I medici ballano tra i cadaveri. Spunta il video, rischio sanzioni

Il clima è quello del villaggio vacanze. Il dj improvvisato è scatenato e anche la comitiva pare divertirsi parecchio sulle note dell’ intramontabile hit "Gioca Jouer" di Claudio Cecchetto. Tutt’attorno, però, ci sono cadaveri e parti di essi. Un video, che inquadra tanto un’autopsia in corso, quanto una salma dissezionata, della quale spuntano i piedi da sotto il lenzuolo, riprende coreografie e performance canore dei partecipanti a un corso che si è svolto a Malta. Dalle immagini si riconoscono professori di note università italiane. Balli e cori diventano virali: in poche ore accumulano centinaia di migliaia di visualizzazioni e la situazione sfugge di mano. "Si trattava dei lavori preparatori di una sessione del convegno nazionale dal titolo "Live autopsy" e di cui sono responsabile – ammette il prof. Cristoforo Pomara, ordinario di Medicina legale dell’università di Catania – il video, illegalmente diffuso, è stato realizzato in una pausa di un’esercitazione anatomica all’estero su corpi donati a fini di studio e formazione e quindi assolutamente avulso dal contesto professionale medico legale". Pomara minimizza e precisa che non si trattava "né di una autopsia giudiziaria, né di un riscontro diagnostico. Si è lavorato per una settimana a tecniche di dissezione difficilissime, anche più di 12 ore al giorno". "È un atteggiamento disdicevole", ha tuonato il presidente della Federazione nazionale ordini medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli. In Italia "non è mai successo che così manifestamente fosse venuto meno il decoro nell’esercizio di un’attività formativa professionale". E ipotizza "provvedimenti disciplinari nei confronti dei medici che hanno partecipato", saranno gli Ordini provinciali a valutare. Anche la Società italiana di medicina legale e assicurazioni (Simla), prende le distanze: "Il comportamento ripreso nel video è riprovevole ed estraneo alla cultura medico legale" dice il professor Francesco Introna, presidente della società, rivendicando che le autopsie sono "da sempre improntate al massimo rispetto della dignità del cadavere e dei parenti".