Sabato 25 Maggio 2024

Bari, niente Campo largo. Laforgia (M5s) e Leccese (Pd) divisi al primo turno delle elezioni

I due candidati hanno ufficializzato la decisione diffondendo una nota condivisa nella quale sottolineano che nonostante la mancata intesa “siamo entrambi dalla stessa parte, alternativa a una destra arrogante”

Bari, 17 aprile 2024 – Niente Campo largo a Bari. Dopo le inchieste e le polemiche politiche (oltre al tentativo di trovare una quadra) non ci sarà ricucitura tra i candidati del centrosinistra alle Comunali di Bari, Michele Laforgia, sostenuto anche da M5s e Convenzione, e Vito Leccese, appoggiato da Pd, Verdi e Azione: i due schieramenti andranno divisi al primo turno.

Vito Leccese e Michele Laforgia
Vito Leccese e Michele Laforgia

Lo hanno annunciato in una nota condivisa: "Confermiamo – dicono – la nostra volontà di restare entrambi in campo in vista dell'appuntamento elettorale dell'8 e 9 giugno. Anche se andremo divisi al primo turno, vogliamo ribadire con forza che siamo entrambi dalla stessa parte, alternativa a una destra arrogante”.

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"Vogliamo precisare – proseguono Laforgia e Leccese – che il dialogo fra noi non si è mai interrotto. Che entrambi abbiamo accettato la candidatura a sindaco allo scopo non di dividere, ma di unire le forze progressiste. E che entrambi, in queste settimane, abbiamo cercato una soluzione che potesse fare sintesi delle diverse esigenze dei partiti, dei movimenti e delle associazioni che compongono il fronte progressista. Non è stato possibile e occorre prenderne atto, senza alimentare inutili recriminazioni e ponendo fine a tutte le polemiche che finiscono per aumentare le incertezze e il disorientamento nel nostro elettorato. Dobbiamo tornare a parlare della città, del suo futuro e delle nostre proposte per i prossimi cinque anni di governo”.

I due candidati annunciano quindi che "anche se andremo divisi al primo turno, vogliamo ribadire con forza che siamo entrambi dalla stessa parte, alternativa a una destra arrogante, priva di argomenti, retrograda in materia di diritti, giustizia sociale e ambientale. Una destra a trazione leghista, che con lo scellerato progetto di autonomia differenziata mortifica i territori e le comunità del sud del nostro Paese”.