di Giulia Prosperetti Un groviglio di lamiere. È tutto ciò che resta delle due auto, una Fiat Punto grigia metalizzata e una Bmw Serie 3 della polizia stradale, dopo il violentissimo impatto che non ha lasciato scampo a Sheena Lossetto, morta sul colpo a soli 14 anni mentre insieme alla sua famiglia percorreva via di Salone, estrema periferia a est della Capitale. Uno scontro frontale che, ieri mattina, ha segnato il tragico epilogo dell’inseguimento ad alta velocità scattato qualche chilometro prima. Quando sull’A24 una pattuglia del compartimento Roma Est della Stradale ha intercettato un’auto sospetta sulla quale viaggiavano due ladri. Gravissime, secondo...

di Giulia Prosperetti

Un groviglio di lamiere. È tutto ciò che resta delle due auto, una Fiat Punto grigia metalizzata e una Bmw Serie 3 della polizia stradale, dopo il violentissimo impatto che non ha lasciato scampo a Sheena Lossetto, morta sul colpo a soli 14 anni mentre insieme alla sua famiglia percorreva via di Salone, estrema periferia a est della Capitale. Uno scontro frontale che, ieri mattina, ha segnato il tragico epilogo dell’inseguimento ad alta velocità scattato qualche chilometro prima. Quando sull’A24 una pattuglia del compartimento Roma Est della Stradale ha intercettato un’auto sospetta sulla quale viaggiavano due ladri.

Gravissime, secondo quanto si apprende, le condizioni del fratello della vittima, Giosue, 20 anni, in prognosi riservata al Policlinico Umberto I. Dovrebbero invece essere fuori pericolo i genitori dei due ragazzi, Daniele, 55 anni, e Lucia, di 39, ricoverati in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata e all’ospedale Sandro Pertini. Molto serie anche le condizioni dei due agenti, di 44 e 49 anni, trasportati d’urgenza dal 118 al San Giovanni e al Policlinico Casilino.

Rimane ora da chiarire la dinamica dell’incidente sulla quale sono ancora in corso gli accertamenti ed è stato aperto un fascicolo di indagine in Procura. Ciò che è certo, sulla base dei rilievi dei carabinieri, è che l’auto della polizia ha invaso in contromano la corsia sulla quale viaggiava la Punto della famiglia di etnia sinti.

Tutto è iniziato verso le 10 di ieri mattina quando due malviventi, rompendo il vetro dell’auto della titolare di una tabaccheria di Tivoli, rubano la borsa della donna e due scatoloni di sigarette per un valore di 4mila euro. La segnalazione arriva al numero unico 112 e viene raccolta dalla pattuglia che sull’A24 intercetta un’auto sospetta dando inizio all’inseguimento. La Punto, anch’essa grigia, con a bordo i ladri si dà alla fuga, supera il casello di Roma est ed esce a Ponte di Nona, dove forza un posto di blocco. La folle corsa continua nel traffico, tra le strade della periferia romana, fino al terribile impatto. L’ipotesi, secondo una prima ricostruzione, è quella di una perdita di controllo da parte dell’auto della polizia che in prossimità di una curva stretta, nei pressi di via Noale, avrebbe sbandato andando a schiantarsi contro la Punto della famiglia.

Al vaglio anche la possibilità che l’auto della polizia sia stata speronata e la velocità e la strada abbiano fatto il resto. Saranno le indagini ad accertare le responsabilità. Il codice della strada all’articolo 177 prevede che i conducenti degli autoveicoli adibiti a servizi di polizia nell’espletamento di servizi urgenti di istituto, quale può essere un inseguimento, qualora usino congiuntamente sirene e lampeggianti, "non sono tenuti a osservare gli obblighi, i divieti e le limitazioni relativi alla circolazione, le prescrizioni della segnaletica e le norme di comportamento in genere" ad eccezione "delle segnalazioni degli agenti del traffico e nel rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza". Nel frattempo è in corso la caccia ai due ladri, che hanno fatto perdere le tracce dopo aver abbandonato l’auto poi ritrovata in via dei Cipolletti, a meno di un chilometro e mezzo dal luogo dell’incidente. La polizia di Stato ha espresso cordoglio per l’accaduto e vicinanza alle famiglie della vittima e degli agenti coinvolti.