Martedì 23 Aprile 2024

Ameba mangia-cervello dal rubinetto di casa. Bassetti: “Attenzione con i lavaggi nasali”

L’allarme lo ha lanciato Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americano. L’invito del direttore di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova

Acanthamoeba

Acanthamoeba

Roma, 17 marzo 2024 - Anche dal rubinetto di casa si può essere infettati da una specie di ameba mangia-cervello. Lo mostra uno studio del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americano su una decina di adulti, già immunodepressi, che si sarebbero infettati con l’Acanthamoeba a seguito di ripetuti e prolungati risciacqui nasali con acqua del rubinetto.

Bassetti: “Evitare l’acqua del rubinetto per lavaggi nasali”

"Bisogna evitare di utilizzare acqua del rubinetto per i lavaggi nasali", è quanto ha raccomandato Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive al Policlinico San Martino di Genova, con un post su X. "L'ameba è una grave infezione che può colpire il cervello. Secondo un report del Cdc ci sarebbe un legame con l'utilizzo di acqua non sterile per i lavaggi nasali", ha sottolineato nel suo commento Bassetti.

Gli infettati erano tutti immunodepressi

I pazienti presi in esame erano 7 uomini e 3 donne, "tutti immunocompromessi". Il Cdc ha sottolineato: "La maggior parte faceva risciacqui da mesi o addirittura per anni e almeno la metà utilizzava acqua del rubinetto", ribadendo le avvertenza: "Educare contro l'uso di acqua di rubinetto non bollita per il lavaggio nasale può essere efficace nel prevenire le infezioni invasive da Acanthamoeba, in particolare tra gli immunodepressi". I casi presi in esame si riferiscono al periodo dal 1994 al 2022, ma ben 9 si sono concentrati nell'ultimo decennio. Dei 10 pazienti, di età tra 32 e gli 80 anni, 5 soffrivano di cancro e 2 erano malati di Aids. Di questi 7 sono sopravvissuti stupendo i Cdc: "Un dato inaspettatamente alto considerando il tasso di mortalità dell'infezione da Acanthamoeba".

Acanthamoeba, i sintomi 

Le amebe Acanthamoeba possono causare nell'uomo due diverse infezioni coinvolgendo il sistema nervoso (Da qui la definizione mangia-cervello) centrale e la cornea. L'Encefalite Granulomatosa Amebica (EGA), malattia ad andamento cronico negli immunodepressi che si manifesta con mal di testa, febbre, rigidità del collo, nausea e vomito, progredendo verso l'encefalite. E una cheratite che si manifesta come infezione grave della cornea.

Cure 

La prevenzione è la migliore cura possibile visto che per le infezioni da Acanthamoeba sono disponibili ancora meno farmaci che nel caso della Naegleria fowleri, il terribile parassita mangia-cervello che una volta penetrato nell'organismo umano si nutre letteralmente della materia cerebrale, negli ultimi anni segnalato soprattutto in Florida.

La Naegleria fowleri

In natura esistono centinaia di specie di amebe, ma solo poche possono preoccupare l'uomo: Naegleria fowleri, Acanthamoeba spp, Balamuthia mandrillaris, e un caso solo di per la specie Sappinia. La Naegleria fowleri, la più devastante, provoca la Meningoencefalite Amebica Primaria (MAP) anche in persone sane, mentre alcune specie di Acanthamoeba e Balamuthia mandrillaris possono provocare Encefalite Amebica Granulomatosa (EAG), nella maggior parte dei casi in pazienti immunocompromessi. E la Acanthamoeba può anche causare gravi infezioni corneali come Cheratiti Amebiche. Inoltre le amebe a vita libera possono favorire il proliferare di specie patogene per l’uomo quali legionelle, micobatteri, clamidie.

Il precedente dal rubinetto

Già nel 2020 ci fu un allarme riguardante l'acqua dei rubinetti di Brazosport, in Texas: i cittadini furono sconsigliati di usare l'acqua di casa tranne che per sciacquare i servizi igienici in seguito al concreto rischio di contaminazione da parte dell'approvvigionamento idrico dalla 'Naegleria fowleri', l'ameba mangia-cervello. La Florida è il posto dove negli anni sono stati segnalati più casi di Naegleria fowleri, ma uno è stato scoperto anche in Italia nell'estate del 2023 a Este: un bambino di 9 anni sarebbe stato infettato durante un bagno nel Po.