L’ameba mangia cervello uccide una bambina di 10 anni. Sotto accusa la piscina dell’hotel

Stefania, una bambina colombiana, sarebbe stata infettata durante una breve vacanza con la famiglia a Santa Maria. Inizialmente le era stata diagnosticata un’otite

Stefania Villamizar Gonzalez

Stefania Villamizar Gonzalez

Roma, 28 novembre 2023 - La terribile ameba mangia cervello, Naegleria fowleri, è tornata a colpire. La vittima è Stefania Villamizar Gonzalez, una bambina colombiana di 10 anni che è stata infettata durante una breve vacanza a Santa Marta, Colombia.

Il minuscolo killer unicellulare, letale al 97%, vive e si riproduce nelle acque stagnanti calde, e proprio la piscina dell'hotel dove Stefania ha soggiornato con la famiglia, e dove aveva trascorso molto tempo, è la principale indiziata.

Dopo la piscina Stefania aveva male all’orecchio

La morte di Stefania risale a quest'estate, ma la famiglia solo di recente ha raccontato quanto accaduto. La giovane, con la passione per la danza, era arrivata assieme alla famiglia a Santa Maria il 18 giugno, e due giorni dopo aveva iniziato ad accusare i primi sintomi. La piccola aveva un forte male all'orecchio, seguito da febbre e vomito. A Stefania fu diagnosticata un'otite, e le cure alleviarono momentaneamente il dolore. Ma tornata a casa il 4 luglio la bambina iniziò a stare male nuovamente, fino ad avere le convulsioni. Fu ricoverata, ma era tardi e il 26 luglio i medici dichiararono la sua morte cerebrale.

Più casi in Florida, ma uno anche in Italia

L'ameba mangia cervello è rara, ma non troppo e trova spazio sui giornali americani, specie dopo diversi casi verificatesi negli ultimi anni soprattutto in Florida. Nel febbraio 2022 un uomo fu infettato e ucciso nella contea di Charlotte, prima ancora nel luglio del 2019 la vittima fu un ragazzino di tredici anni, Tanner Lake Wall, entrato in contatto con l'ameba a Tallahassee, nel nord della Florida, mentre faceva il bagno nel lago. Ma non tutti muoiono, infatti Caleb Ziegelbaur, un ragazzino di 14 anni, è uno dei pochi ad avercela fatta (5 su 154 tra il 1962 e il 2021), anche se lotta ancora oggi con gravi problemi fisici. Anche Caleb è stato infettato in Florida, dopo una nuotata al largo della spiaggia di Port Charlotte, dove il fiume Peace River sfocia in mare. Un caso sospetto c'è stato anche in Italia nell'estate del 2023 a Este dove un bambino di 9 anni sarebbe stato infettato durante un bagno nel Po.

Entra dal naso

La Naegleria fowleri entra nel corpo umano dal naso, quando dell'acqua contaminata viene a contatto con le mucose, a quel punto risale rapidamente verso il cervello, dove inizia a nutrirsi dei tessuti nervosi provocando un'infezione cerebrale, una meningoencefalite. L'infezione comporta la distruzione del tessuto cerebrale, e la conseguente edema e necrosi del cervello.