Mercoledì 12 Giugno 2024
MILLA PRANDELLI
Cronaca

All’uscita dall’asilo. A 18 mesi travolta e uccisa da un suv in retromarcia. Investita anche la nonna

Alla guida dell’auto una donna che era andata a prendere il nipotino nello stesso istituto. Potrebbe essere stata abbagliata dal sole. La bimba ha sbattuto la testa ed è morta in ospedale.

All’uscita dall’asilo. A 18 mesi travolta e uccisa da un suv in retromarcia. Investita anche la nonna

All’uscita dall’asilo. A 18 mesi travolta e uccisa da un suv in retromarcia. Investita anche la nonna

Sofia è morta senza neanche avere compiuto i due anni. Davanti dall’asilo dal quale la nonna l’aveva appena ritirata. Tragico incidente a Brescia ieri nel pomeriggio. Luogo del dramma, il parcheggio della scuola "Little England", un asilo privato bilingue, di via Caduti del Lavoro. All’uscita, l’incidente stradale nel quale la bimba di un anno e mezzo era inizialmente sopravvissuta, ma in condizioni disperate. La piccola è morta poco dopo il ricovero in ospedale. Era l’ora in cui le famiglie tornano a prendere i piccoli. E il piazzale di fronte alla scuola era pieno di auto e persone. La piccola era per mano alla nonna di ottant’anni, quando sono state travolte dall’auto di un’altra nonna, che stava facendo retromarcia con il suo Suv Mercedes.

Anche lei era andata a prendere un bimbo che frequenta la prima elementare nello stesso istituto. Forse non si è accorta della presenza dell’anziana e della bimba sul piazzale, magari abbagliata dal sole. Di certo la scena è stata terribile nell’ampio spazio di sosta dove un cartello in modo quasi beffardo avvisa: "Entrare e uscire adagio". La vettura, davanti agli occhi di decine di persone, rimaste senza parole, ha investito Sofia e la donna, che è rimasta ferita in modo serio al braccio e alla gamba. Subito è partita la telefonata ai soccorsi: dal centralino del 112 di Brescia gli operatori hanno inviato un’ambulanza e un’auto con medico a bordo. Le condizioni della piccina, che aveva battuto il capo, sono apparse immediatamente disperate ai sanitari. Al momento del loro arrivo infatti era già in arresto cardiorespiratorio. Dopo averle praticato le manovre di soccorso pediatrico, la bimba è stata portata con la massima urgenza e in codice rosso agli Spedali Civili di Brescia, dove è stato ricoverato nel reparto di pediatria, affidata a medici abituati a gestire i traumi dei più piccoli.

I medici hanno immediatamente spiegato che le sue condizioni erano critiche anche se è stato fatto di tutto per salvarla e restituirla alla vita. Poco dopo il ricovero la bimba ha smesso di combattere. Il cuore si è fermato e suoi occhi si sono chiusi per sempre. La nonna, intanto, è stata ricoverata all’Istituto Clinico Sant’Anna di Brescia. È fortunatamente fuori pericolo: dovrà restare qualche giorno in ospedale e poi potrà tornare a casa. Per lei le ferite fisiche saranno infinitamente più facili da guarire del grave lutto che ha colpito la famiglia, residente in città. Resta ora la partita dell’indagine, con la ricostruzione puntuale delle responsabilità e della dinamica del dramma andato in scena davanti alla scuola privata, frequentata anche da famiglie di professionisti. Gli agenti della Polizia locale hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza della scuola. Probabile l’apertura di un fascicolo d’indagine per lesioni e omicidio stradale.

La scuola, che ha espresso cordoglio, ha avviato un percorso psicologico per gli alunni, sconvolti dalla tragedia. Sulle strade i Brescia, nel breve volgere di tre giorni, sono morte quattro persone. Oltre alla piccola Sofia, a perdere la vita due ragazzi, uno di 17 e l’altro di 25 anni, e un uomo di 42.