Mercoledì 24 Luglio 2024

Il riscatto di Alessandra Canale: vince la causa contro la Rai. “Risarcimento di 45mila euro”

Estromessa dall’attività di annunciatrice nel 2003. La lunga battaglia legale della ‘Signorina buonasera’

Alessandra Canale oggi ha 60 anni (foto Instagram)

Alessandra Canale oggi ha 60 anni (foto Instagram)

Roma, 18 giugno 2024 – “Dopo 20 anni di sofferenza, lacrime e amarezza finalmente ho ottenuto giustizia: ho vinto”. Con queste parole, in un post su Instagram, Alessandra Canale, annunciatrice, conduttrice e giornalista Rai, ha annunciato la fine di una lunga battaglia giudiziaria contro la tv di Stato: ora Viale Mazzini dovrà risarcire l’attuale conduttrice di Onda Verde e Meteo Sera versandole – concordano varie fonti – 45 mila euro per il danno d’immagine. Secondo i giudici, questo danno è stato subito tra il 2006 e il 2013, periodo durante il quale la conduttrice sarebbe stata costretta all’inattività forzata. Alla somma di 45mila euro si deve aggiungere anche quella di 8mila euro per il danno biologico.

La storia di Alessandra Canale

Alessandra Canale, all’anagrafe Alessandra Pimpinella, nata a Formia nel 1963, fu assunta dalla Rai nel 1983 come annunciatrice supplente dalla sede di Roma. In seguito l’assunzione divenne definitiva: per anni la Canale fu l’annunciatrice dei programmi di Rai1, Rai 2, Rai 3, Rai International e Rai Sat, una delle tante ‘signorine buonasera’ che annunciavano l’inizio di una trasmissione in tv. Inoltre, conduce le rubriche meteo dei primi due canali della tv di stato e le rubriche ACI sulla viabilità. Fra gli anni Ottanta e i primi anni Duemila, prende parte anche ad altre trasmissioni molto note come Torno sabato, Spaziolibero, Il processo del lunedì, il Sabato dello Zecchino.

I ricorsi

Il 20 settembre del 2003 effettua il suo ultimo annuncio in prima serata su Rai 2 e poi scoppia a piangere esclamando “vi voglio bene tutti”. A lei e ad altre sue colleghe era stato comunicato un cambio di lavoro: non sarebbero più state annunciatrici. Nei giorni successivi i media riportano la notizia della volontà sua e di altre ‘signorine buonasera’ di fare causa all’azienda di Viale Mazzini. La Canale presenta un ricorso al Tribunale del Lavoro di Roma: il ricorso viene accolto. Per la Rai non si trattava di de-mansionamento: al contrario alle ex annunciatrici era stata offerto un lavoro migliore, quello di “programmista regista”. Vince la Rai ma Canale non molla. Una prima vittoria arriva, in Cassazione, nel 2010. Viale Mazzini, però, pur facendola tornare in video non le restituisce il ruolo di annunciatrice

La battaglia per il danno d’immagine

Nel 2013 torna finalmente al suo vecchio lavoro ma lo scontro legale prosegue. La Canale, infatti, ritiene di aver subito, a causa di anni di “inattività forzata”, un importante danno d’immagine. Per questa vittoria però dovrà attendere più a lungo: solo in questi giorni i magistrati hanno deciso di respingere il ricorso chiesto da Viale Mazzini alla sentenza d’appello che era stata pronunciata nel 2022 e nella quale venne definito illegittimo il fatto che avessero dato un diverso incarico a Canale, togliendole quello di annunciatrice.