Niente permesso per uscire dal carcere milanese di San Vittore, e andare a recitare al Piccolo Teatro di Milano come attrice nel ‘Decameron delle donne’, per Martina Levato, la 30enne condannata a 19 anni e sei mesi per le aggressioni all’acido nei confronti di tre vittime, due delle quali sono rimaste sfigurate, messe a segno nel capoluogo lombardo insieme al suo ex fidanzato Alexander Boettcher, nel 2014. A deciderlo è stata la Cassazione confermando quanto stabilito dal Tribunale di Sorveglianza con ordinanza del 23 gennaio 2020. Gli ermellini hanno dichiarato inammissibile il ricorso della Levato che insisteva sulla "necessità" del permesso e la hanno anche condannata alle spese di giustizia e a versare tremila euro alla Cassa delle ammende. Ad avviso della Cassazione, non si può concedere un permesso "finalizzato a consentire al detenuto di partecipare a un evento rientrante" nel progetto di reinserimento sociale "e tuttavia non riconducibile alla sua sfera familiare".