Venerdì 19 Luglio 2024

Accuse di molestie sull’ex Londra salva Juan Carlos

I giudici inglesi riconoscono l’immunità all’ex sovrano di Spagna

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LONDRA

L’ex re di Spagna Juan Carlos, 84 anni, ha ottenuto l’immunità di fronte alla giustizia britannica per il periodo fino alla sua abdicazione avvenuta nel 2014 rispetto alle accuse di molestie avanzate contro di lui dalla sua ex amante Corinna zu Sayn-Wittgenstein, residente nel Regno Unito. Lo ha stabilito la Corte d’appello di Londra, ribaltando il verdetto precedente dell’Alta corte.

I giudici hanno ritenuto che gli atti imputati all’ex monarca durante il periodo "precedente all’abdicazione" fossero coperti da immunità "nei tribunali" del Regno. Juan Carlos è accusato in una azione civile intentata dalla sua ex amante di molestie a partire dal 2012 e per otto anni, quindi anche per un periodo successivo non coperto dall’immunità, rispetto al quale l’ex sovrano deve comunque affrontare una battaglia legale. La signora zu Sayn-Wittgenstein, 58 anni, donna d’affari danese di radici aristocratiche tedesche, è accreditata di aver avuto una relazione "intima" extraconiugale con il reale di casa Borbone fra il 2004 e il 2009.

Relazione seguita da un addio inizialmente amichevole, salvo degenerare in una sorta di persecuzione – stando alle accuse – dal momento di un fallito tentativo di ravvicinamento attribuito a Juan Carlos stesso nel 2012.

Le accuse di molestie contro di lui erano state presentate nel 2020 e l’ex amante affermava di aver ricevuto pressioni e minacce da emissari dell’ex monarca spagnolo dopo il suo no a un ritorno di fiamma.

In particolare l’imprenditrice ha sostenuto di aver subìto di essere stata sorvegliata contro il suo volere, richiedendo in passato un’ordinanza restrittiva nei confronti di Juan Carlos, ovvero, il divieto di avvicinamento oltre i 150 metri di distanza. Nel 2012 il re emerito avrebbe versato all’imprenditrice 65 milioni di dollari, sottratti da fondi originati da una donazione di 100 milioni di dollari all’allora re spagnolo dal defunto re Abdullah dell’Arabia Saudita, nel 2008. Secondo la donna, Juan Carlos le aveva detto di voler mettere in sicurezza il suo futuro, salvo poi richiederli indietro dopo l’abdicazione. Al rifiuto di Larsen, il sovrano spagnolo l’avrebbe diffamata con la sua famiglia, i suoi partner commerciali, il re Salman e il principe ereditario Mohammed bin Salman dell’Arabia Saudita accusandola di averlo derubato, causandole un grave danno professionale e una perdita di entrate.