Chiudete i porti, le porte, le vie, i vicoli alla cocaina. Questo va gridato dopo che un disgraziato con la mente in malora per coca e alcool ha falciato e fatto morire due cuginetti, ragazzini a Vittoria. Un uomo in malora, prima e ora ancor di più, intontito che va contro la vita. E quanti ce ne sono. L’altra notte a Ragusa ancora: una ragazza di 25 anni falciata da un’auto, anche lì l’autista positivo alla cocaina. Il consumo di queste e altre droghe è a livelli altissimi. Allarmanti. Rode la mente di folle. Lo aveva detto Baudelaire: la noia è il vizio peggiore dell’uomo moderno. I grandi business attuali, non a caso, sono droga e intrattenimento. Vanno colpiti. Ma soprattutto va colpita la noia, peggiore dei vizi. Con una nuova campagna di emergenza educativa.

"Ho visto le menti migliore della mia generazione divorate dalla follia", diceva nel suo ‘Il grido’ il poeta beat Ferlinghetti negli anni ’50 in Usa. Ora non solo le migliori (quanti professionisti, medici, avvocati, politici, gente che ha studiato - ma cosa? - si pippano, si strafanno...) ma anche le mediocri, i costi si sono abbassati, le sostanze moltiplicate, le disponibilità allargate. Una invasione. Che brucia più dell’avanzata di un esercito. Brucia le menti. Per questo Baudelaire si diceva contrario alla erogazione legale della droga da parte dello stato. Perché al di la dei danni fisici, ottunde le menti e la libertà. C’è un’invasione, meno evidente di altre, che sono di natura demografica e economica, una vera invasione che subiamo da anni, e che in molti malavitosi, presunti uomini di cultura e spettacolo e non, favoriscono. Quella della droga e della sua giustificazione e persino della sua esaltazione estetica. Poi quando a pagare sono gli innocenti (e sono molti in questi ultimi mesi, tra neonati e ragazzini in balia di menti devastate dalla Dama Bianca) il cuore trema, il silenzio e il pianto diventano pesanti e insopportabili, come sarà pesante e spero non insopportabile la vita di chi piange questi innocenti e di chi li ha strappati. C’è da insorgere, governo e popolo, se si è lucidi, se si è uomini. In molti, collusi, non possono farlo. Chi non si è venduto alla cocaina alzi la mano, la voce e il cuore.