Martedì 21 Maggio 2024

Tempest, sul nuovissimo aereo supersonico accordo fra Italia, Regno Unito e Giappone

Il jet di sesta generazione sostituirà l'attiale Eurofighter Typhoo: dovrebbe essere operativo nel 2035, con l'avvio della fase di sviluppo nel 2024

Un caccia F-16 (Ansa)

Un caccia F-16 (Ansa)

Roma, 9 dicembre 2022 - Tempest, si chiama così l'aereo da guerra di sesta generazione al centro dell'alleanza nel settore della difesa fra Italia, Regno Unito e Giappone. Tempest utilizzerà l'intelligenza artificiale ed è destinato a sostituire l'attuale Eurofighter Typhoon (frutto della collaborazione tra Italia, Regno Unito, Germania e Spagna) e dovrebbe essere operativo nel 2035, con l'avvio della fase di sviluppo nel 2024. L'annuncio è arrivato dal premier britannico Rishi Sunak che ha così confermato le recenti indiscrezioni dei media internazionali.

"La sicurezza del Regno Unito, sia oggi sia per le generazioni future, sarà sempre di primaria importanza per questo Governo - ha detto Sunak, commentando lo storico accordo di collaborazione tra l'Italia, il Regno Unito e il Giappone per lo sviluppo e la costruzione del Tempest -. È per questo che dobbiamo rimanere all'avanguardia nei progressi della tecnologia della difesa, superando e sconfiggendo coloro che cercano di farci del male".

L'accordo su Tempest per l'Italia rappresenta un'intesa con particolari novità politiche. Tempest è pensato per rimpiazzare l'Eurofighter Typhoon, ma non solo: è la prima volta che Tokyo partecipa ad un progetto di questo livello in ambito di difesa con altri Paesi che non siano gli Usa ed è il primo accordo di questa portata post-Brexit per Londra. Coinvolti nel progetto il gigante britannico della Difesa BAE Systems, Leonardo S.p.A per l'Italia e di Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone. I colloqui fra Tokyo e Londra sul tema sono cominciati nel 2017 e Roma si è aggiunta nel 2019. Vista da Londra poi, questa firma segna un cambiamento di rotta dopo decenni di collaborazioni con i Paesi dell'Ue (per l'Eurofighter appunto). La scelta di Tokyo, d'altro canto, si può leggere come la determinazione a stringere legami con più Paesi consentendo al Giappone di moltiplicare le possibilità di export nel settore della difesa, e anche in chiave sicurezza di allargare le partnership per fronteggiare meglio la postura minacciosa della Cina nell'area.

L'accordo inoltre alza in generale notevolmente l'asticella anche per le ambizioni tecnologiche che esprime, visto che punta alla produzione di un veicolo tra i più sofisticati mai realizzati. L'intesa arriva dopo che il mese scorso Germania, Francia e Spagna hanno raggiunto un accordo politico dopo tante turbolenze sul progetto Fcas (Future Combat Air System), che a questo punto si conferma un piano parallelo tutto targato Ue, trattandosi della creazione di un sistema di caccia multiruolo di nuova generazione che punta anch'esso a sostituire almeno parzialmente gli attuali aerei da combattimento, come gli Eurofighter, a partire dal 2040. Il progetto Fcas non riguarda solo jet, ma un intero sistema di velivoli, sia mezzi con equipaggio che droni senza pilota, che lavorano insieme per il combattimento e la ricognizione.