Lunedì 15 Luglio 2024

L’intelligenza artificiale entra nel crowdfunding

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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE supporterà la raccolta di fondi destinata al terzo settore. Queste le intenzioni di "Produzioni dal basso", piattaforma italiana di crowdfunding, attiva dal 2005. Sostenibilità e innovazione possono andare a braccetto, come spiega Angelo Rindone (nella foto in basso), fondatore di "Produzioni dal Basso" e ad di "FolkFunding srl Benefit": "Metteremo a disposizione dei nostri utenti non una chat, ma un sistema che parte da informazioni inserite dai progettisti per elaborare un output personalizzato e professionale. La chat sarebbe dispersiva e non potrebbe contenere tutte le informazioni corrette. Strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT sono strumenti potenti e interessanti, ma non sanno tutto e, se usati male, possono anche essere pericolosi. La nostra esperienza, unita a dati e statistiche del mercato, è invece un modo per avere informazioni utili e puntuali".

La piattaforma di crowdfunding, forte di 412mila utenti e di 23 milioni di fondi raccolti dal 2005 a oggi, in progetti di autoproduzione, ha da sempre puntato sull’innovazione tecnologica, introducendo per esempio lo strumento per l’analisi dei dati della campagna (DataCrowd) e, nel 2019, l’inserimento in piattaforma degli obiettivi di sostenibilità SDGs. L’ultima novità è il Virtual Manager, appunto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per supportare chi vuole lanciare una campagna di raccolta fondi. Il servizio è gratuito e aperto a tutti, basta rispondere a 6 domande per ricevere un report completo che include idee per il titolo della campagna, suggerimenti utili su comunicazione target e addirittura un piano editoriale completo. Grazie a uno speciale algoritmo combinato con l’uso dei dati e statistiche, la piattaforma è in grado di utilizzare le informazioni del progetto inserite dall’utente per elaborare una proposta personalizzata e completa della campagna. "È solo una prima versione beta, a cui seguiranno versioni più complete e raffinate – spiega Rindone – Stiamo già pensando a diversi modi per sfruttare questa tecnologia. Vogliamo offrire strumenti completi che vanno dalla progettazione, alla fase di fundraising con la lettura in tempo reale dell’andamento della campagna di raccolta fondi, fino alla generazione di un report di impatto dell’iniziativa proposta".

Letizia Magnani