La vetrina sportiva? Con foto di fagiani morti e scatta la protesta

Padova. I militanti di Centopercentoanimalisti hanno affisso uno striscione e chiesto ai responsabili dell'azienda di modificare l'esposizione

La vetrina con le foto dei fagiani morti

La vetrina con le foto dei fagiani morti

Padova, 15 agosto 2016 - "In un Centro Commerciale di Albignasego (Padova) qualcuno ha avuto l’idea di decorare la vetrina di Sportler con sagome rappresentanti Fagiani, adesivi attaccati ai vetri e pannelli con foto di Fagiani sul fondale. Fin qui non ci sarebbe niente di male se non perché gli Uccelli raffigurati sono morti. Appesi per le zampe come ad un carniere, o accatastati come nelle foto che i cacciatori fanno per vantarsi delle loro gesta. Il (o la) poco accorto vetrinista ha mostrato una grossa tara nella sua visione del mondo, e i responsabili del punto vendita non l’hanno rilevata: per lui i Fagiani sono “selvaggina”, cioè Animali fatti apposta per venir ammazzati. La condizione naturale dei Fagiani (e di Lepri, Cinghiali, Caprioli…) sarebbe di venir cacciati. Avrebbe benissimo potuto esporre foto e sagome di Animali liberi nel loro ambiente". E' quanto riferisce una nota di Centopercentoanimalisti.

Il comunicato dell'organizzazione così prosegue: "Consideriamo Sportler un’azienda seria nel campo degli accessori per lo sport e il tempo libero. Invitiamo quindi i responsabili a considerare le nostre valutazioni, e provvedere a far cambiare il tenore delle vetrine. Nel rispetto degli Animali, dell’ambiente, della stragrande maggioranza dei cittadini che odia la caccia e detesta i cacciatori". 

Nella notte tra il 14 e 15 agosto, i militanti di Centopercentoanimalisti hanno affisso all’esterno del negozio un manifesto contro i cacciatori e uno striscione di cinque metri diretto ai gestori che non ammette equivoci “Sagome e foto di animali morti in esposizione, per voi ci vuole una sana educazione".  Per contatti con la nostra redazione: animali@quotidiano.net