Londra, 19 settembre 2017 - «Adoro la Regina Elisabetta II e se me lo chiedesse mi piacerebbe vestirla! Per questo ho usato i suoi colori preferiti, i pastello e i sorbetto-confiserie che solo lei indossa con tanta disinvoltura e classe, per renderle omaggio in questa sfilata a Londra per la collezione Emporio Armani dell’estate 2018. Anche se non nascondo che vorrei vestirla nei miei colori classici». È raggiante e rilassato Giorgio Armani dopo gli applausi e gli abbracci mentre saluta tanti dei 500 ospiti del defilè al Tobacco Dock, un tempo magazzino per il commercio del tabacco, trasformato in un tempio di moderna eleganza come solo lui sa fare. Aspettando di vedere Sua Maestà con un tailleur armaniano in “greige” ecco questo Emporio che profuma di gioventù con modelle scattanti dalle gambe nude sotto gli shorts e gli abiti che sono un soffio di sete e di voile, libere negli spolverini volanti e nei sandali rasoterra o nelle sneakers, divertite con la borsa-Aquilotto verde evidenziatore. Il messaggio per lui e per lei, insieme in passerella, è liberta e leggerezza, voglia di vestirsi con divertimento senza mai esagerare. Per questo il titolo della collezione è “freEAdom”.

Londra, Giorgio Armani alla fashion week

Mancava da Londra dal 2006 Giorgio Armani, e ieri sera è tornato nel Paese di Queen Elizabeth con una mega sfilata, eccezionalmente inserita nel calendario della London Fashion Week. Londra capitale della moda ribelle per un “re” dell’eleganza come Armani che per troppi anni ha chiuso il calendario delle sfilate milanesi prendendosi il rischio delle fughe di ospiti importanti dell’ultimo giorno e chiendendo alla Camera della Moda che qualche collega gli desse il cambio. Ma invano. Ora la prima linea sfilerà venerdì prossimo a Milano Moda Donna. «Torno sempre volentieri a Londra e stavolta anche perché ho rinnovato la boutique Emporio Armani in New Bond Street – spiega Armani – questa è una città luogo di fermento, di invenzione, di grandi possibilità e per me avviare a Londra il nuovo percorso di Emporio è fortemente simbolico. Londra è di grande ispirazione, è una città piena di suggerimenti per la moda. Io sono venuto per la prima volta nel 1960 ai tempi di Carnaby Street... e qui la moda è sempre più interessante e ironica che in altre parti del mondo». In passerella modelli e modelle con la collezione primavera-estate 2018 ispirata alla libertà del vestire e alla voglia di giocare in modo lieve con il proprio guardaroba. «Il primo imput che ho dato ai miei assistenti è stato: facciamoci riconoscere per la creatività e lo stile Emporio», sottolinea Armani che ha lavorato per le sue donne sulla leggerezza e sui colori pastello, sui rosa decisi e gli azzurri celestiali, sulle sovrapposizioni e gli effetti cangianti e come madreperlati, sui volumi ariosi di piccole giacche coi disegni ludici e marini. Pantaloni cargo molto femminili e per la sera bluse impalpabili e felpe di paillettes. Per gli indossatori abiti morbidi, senza stranezze, nel segno di una classicità in continuo rinnovamento con giacche più corte e discretamente fisicate.

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A suggellare questa fascinazione oltre alla boutique completamente ristrutturata, anche l’uscita dopo 20 anni di pausa dell’Emporio Armani Magazine che dagli anni Ottanta ha sperimentato nuove modalità di comunicazione e la collaborazione con il British Fashion Council per un concorso di design aperto a tutti gli studenti delle scuole del BFC Colleges Council: ai tre vincitori la possibilità di ricreare alcuni capi Emporio con un tocco British per una capsule subito in vendita.