New York, 10 novembre 2017 - L'onda delle molestie sessuali iniziata col caso Harvey Weinstein il 5 ottobre e passata per lo scandalo Kevin Spacey è ormai diventata tsunami: ogni poche ore un personaggio del mondo dello spettacolo finisce sotto accusa. Oggi è tocato al notissimo e irriverente comico americano Luisis C.K..
A puntare il dito accusatore contro il comico è il New York Times, secondo cui nel corso degli ultimi anni il comico si sarebbe masturbato davanti ad almeno 5 donne, soprattutto colleghe. Anche in quel caso le vittime hanno raccontato la loro esperienza solo oggi perché - come è successo nel caso Weistein - temevano per la loro carriera. E Louis C. K. in America è quello che si dice un 'pezzo grosso'.

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A raccontare la non edificante esperienza sono, ad esempio, Dana Min Goodman e Julia Wolov, coppia comica al femminile di Chicago: nel 2002, a un festival ad Aspen (Colorado), dopo il loro spettacolo accettarono l'invito di Louis C.K. a bere il cosiddetto bicchiere della staffa nella sua camera d'albergo. A quell'ora i bar erano chiusi e le due comiche erano nello spirito giusto per festeggiare: "Era un comico che ammiravamo - hanno raccontato ak Nyt - le sue intenzioni sembravano amichevoli, non ci abbiamo pensato due volte". Poi, però, il comico si sarebbe spogliato e avrebbe iniziato a masturbarsi davanti a loro. 

Anche altre donne raccontano di aver avuto esperienza simili con Luis C. K.  L'attrice Abby Schachner nel 2003 lo chiamò per invitarlo a uno dei suoi spettacoli, e durante la conversazione "potevo sentirlo mentre si masturbava all'altro capo della cornetta". Un'altra comica, Rebecca Corry, ha raccontato al New York Times che mentre lei e C.K stavano registrando la puntata pilota di un programma, nel 2005, lui le chiese se poteva masturbarsi di fronte a lei, e lei rifiutò.

Il pezzo del New York Times, ancora prima di uscire, aveva già sortito il suo effetto. Era prevista per oggi, infatti, la prima newyorchese del nuovo film del comico, "I love you, Daddy", e anche la sua partecipazione al "The Late Show With Stephen Colbert": entrambi gli appuntamenti sono stati annullati proprio perché si sapeva che sarebbe stato pubblicato l'articolo, e si temeva che il contenuto sarebbe stato esplosivo.