SANGUE FREDDO e cuore caldo. Così la Juve esce indenne dalla fornace del Camp Nou e conquista la semifinale di Champions a spese del Barcellona e di sua maestà Messi, per una notte lontano dalla fama di magico giocoliere. La Juve supera la prova più difficile con le grandi qualità di squadra e la generosità spesa a tutto campo dalle sue stelle. Mentre Neymar e Messi si affannano a cercare numeri ad effetto, giocate da solisti divini, la squadra di Allegri sembra un operoso alveare, dove ogni elemento porta il suo mattone per la costruzione del grande sogno. La strategia è perfetta, perché miscela un avvio aggressivo, col pressing portato sulle soglie dell’area catalana, a una difesa ostinata intorno a blocchi di granito che si chiamano Bonucci e Chiellini. Stordito in partenza, il Barcellona decolla lentamente ma la Juve limita i rischi al minimo e quando Buffon si concede uno dei suoi rari errori, Messi lo grazia, calciando alto a porta vuota. Lo zero a zero del Camp Nou ha un valore inestimabile per la Juve. Non solo perché spezza il mito incrinato del Barcellona ma perché conferma la capacità dei bianconeri di interpretare la gara con una maturità da grande squadra e un invidiabile equilibrio. Con un Higuain più ispirato e un Dybala vicino al rendimento della gara di andata, la Juve avrebbe espugnato la cattedrale catalana. Ma quel che conta è la capacità di giocatori straordinari come Cuadrado e Mandzukic di interpretare la partita nelle due fasi,difensiva e offensiva, con una tenacia e una totale disponibilità al sacrificio.

SU QUESTI pilastri tattici e morali la squadra di Allegri fonda la qualificazione e anche il sogno di conquistare la Champions contro avversari come Real e Atletico Madrid che molto hanno da insegnare per equilibrio e solidità di assetto. In una notte che non ha le scintille magiche dello Juventus Stadium, i campioni d’Italia segnano un passo decisivo verso la storia, salgono sul treno che porta alla gloria. Hanno ancora davanti la semifinale, dove c’è in gioco anche un sorprendente Monaco. E poi il duello finale di Cardiff: ora Allegri e i suoi sanno di avere le qualità per arrivarci.