Domenica 21 Aprile 2024

Verso la nomina di Ortombina a sovrintendente della Scala

Attuale guida della Fenice, nomina probabile al prossimo cda

Verso la nomina di Ortombina a sovrintendente della Scala

Verso la nomina di Ortombina a sovrintendente della Scala

È vicina l'ufficializzazione della nomina di Fortunato Ortombina, attuale guida della Fenice di Venezia, a nuovo sovrintendente della Scala, quando a fine febbraio del prossimo anno scadrà il mandato dell'attuale guida del teatro Dominique Meyer. Della questione si è parlato in una riunione informale subito dopo il consiglio di amministrazione. Il sindaco Giuseppe Sala, che è presidente del teatro, ha informato i consiglieri della scelta, che è arrivata dopo la cena di una decina di giorni fa a Roma fra Sala e il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. La nomina dovrebbe essere ufficializzata alla prossima seduta del consiglio. Dopo il cda e la riunione informale Sala, al contrario di quanto normalmente accade, non ha incontrato i giornalisti e quindi non ha commentato le indiscrezioni pubblicate oggi sul quotidiano Domani, sull'accordo con il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano per l'arrivo di Ortombina, che alla Scala in passato è stato coordinatore artistico. L'attuale sovrintendente della Fenice può contare sul gradimento del centrodestra e in particolare del ministro degli Affari regionali Maria Elisabetta Caselllati. L'accordo su di lui, secondo il Domani, sarebbe propedeutico ad evitare futuri tira e molla su altre nomine, come quella, in scadenza a maggio, del direttore del Piccolo teatro. Del nome di Ortombina si parlava da tempo, con più o meno forza. Non tutti in cda hanno apprezzato la scelta, considerandolo un candidato debole. Ma da un lato c'era il no fermo del ministro a un prolungamento del contratto di Meyer, che poteva contare su sostenitori nel board, e dall'altro il fatto che d'ora in poi la governance del teatro cambierà: non ci sarà più un sovrintendente che ha anche il ruolo di direttore artistico e direttore generale, ma due (o tre) figure diverse.