Germania verso l'esercizio provvisorio, slitta il bilancio

Il bilancio federale tedesco per il 2024 non potrà essere approvato entro la fine dell'anno. Si va dunque al famigerato esercizio provvisorio. La causa è una sentenza della corte costituzionale che ha creato un buco di 17 miliardi. Varare il bilancio slitterà a gennaio.

Slitta ok a bilancio, Germania verso l'esercizio provvisorio

Slitta ok a bilancio, Germania verso l'esercizio provvisorio

Il bilancio federale tedesco per il 2024 non potrà più essere approvato entro la fine dell'anno come previsto, e si va dunque al famigerato esercizio provvisorio. La comunicazione dell'impossibilità dell'ok è stata inviata per sms ai deputati del gruppo di Katja Mast, segretaria parlamentare della Spd, il partito socialdemocratico del cancelliere Olaf Scholz, come riportano vari media tedeschi. La causa è da ricercare nella sentenza della Corte Costituzionale Tedesca del mese scorso, che ha dichiarato illegittimo un trasferimento di crediti fra due fondi fuori bilancio. I leader della coalizione cercano di tamponare un buco di 17 miliardi di euro, creato anche dalla sentenza della massima corte tedesca che ha dichiarato nullo un passaggio di 60 miliardi da un fondo anti-covid a uno per la protezione modernizzazione dell'economia. Il governo aveva previsto di approvare il bilancio 2024 in aula prima di Natale, ma ora la conclusione dei lavori potrà avvenire solo in Commissione Bilancio, slittando il varo prevedibilmente a gennaio, come riporta la Faz. Per qualche giorno o settimana si dovrà quindi ricorrere all'esercizio provvisorio, che consente solo le spese necessarie al mantenimento dell'amministrazione e all'adempimento degli obblighi di legge. Il Ministero delle Finanze può sempre autorizzare i dicasteri a utilizzare ogni mese una percentuale dei fondi del progetto di bilancio non ancora adottato. Questa procedura è già stata seguita in passato in genere dopo le elezioni federali, quando il nuovo governo non è in grado di redigere il proprio bilancio nel breve lasso di tempo che intercorre tra la formazione della coalizione e la fine dell'anno, come ricorda il sito.