I droni progettati per il rimboschimento del pianeta - foto DroneSeed
I droni progettati per il rimboschimento del pianeta - foto DroneSeed
Uno stratagemma per affrontare il problema della riforestazione potrebbe essere quello di utilizzare droni di precisione in grado di piantare alberi in autonomia. Se ne parla da un paio d'anni, grazie anche al contributo della Nasa, e ora una società americana sembra avere una soluzione interessante.
 
DRONI TUTTOFARE
Parliamo di DroneSeed, compagnia della costa ovest americana, che vuole rivoluzionare il processo del rimboschimento impiegando squadre di droni che piantano semi, spruzzano spray contro le piante invasive e monitorano la crescita degli alberi.

IL TEMPO STRINGE
Il problema vero del rimboschimento è legato al tempo: ce ne vuole molto per ripiantare alberi, soprattutto nelle zone più remote del pianeta, non raggiunte dall'uomo e dalla tecnologia. Ma per l'uomo il tempo stringe, dato che le foreste assorbono circa il 30% delle emissioni di CO2, operazione fondamentale per la salute del pianeta. 
 
10 VOLTE IL LAVORO DELL'UOMO
Così l'azienda americana lavora con governi e Ong per accelerare i tempi con le sue flotte di droni. Negli stati del nord degli Usa le attività procedono con successo grazie alla velocità dei droni e alla possibilità di raggiungere velocemente aree impervie. Gli apparecchi disboscano le aree dalle erbe infestanti agendo guidati da un sistema GPS che ha un margine di errore di 2 cm, volano a 384 km/h lanciando 800 semi ogni ora. Un lavoro che un uomo impiegherebbe un giorno intero a fare.