Lunedì 22 Aprile 2024

Sony chiude l’unità Playstation a Londra e taglia 900 posti di lavoro

Il gigante giapponese annuncia i licenziamenti mentre il settore si sforza di riprendersi dai colpi della pandemia.

Un gamer durante una fase di gioco

Un gamer durante una fase di gioco

In un annuncio drammatico, il gigante dell’elettronica Sony ha svelato piani per ridurre drasticamente la sua forza lavoro nell'unità PlayStation, oltre a chiudere uno dei suoi studi di gioco a Londra. Questa mossa si inserisce in un contesto tumultuoso, con l'industria videoludica ancora alle prese con le sfide derivanti dalla pandemia di COVID-19.

Il colpo più duro riguarda circa 900 dipendenti, rappresentando un significativo 8% della forza lavoro della divisione PlayStation, con le conseguenze che si faranno sentire in regioni che spaziano dalle Americhe all'Asia. Questi licenziamenti seguono di pochi giorni la riduzione delle aspettative di vendita annuali per la console PlayStation 5.

"Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili che sembravano inevitabili", ha dichiarato il capo dei giochi di Sony, Jim Ryan, sottolineando i cambiamenti fondamentali nel settore che hanno influenzato il modo in cui vengono sviluppati, distribuiti e lanciati i prodotti. La prossima pensione di Ryan, prevista per marzo, aggiunge un'ulteriore dimensione di cambiamento e incertezza al futuro della società.

La mossa di Sony si allinea con altre aziende del settore, come Microsoft e Riot Games, che hanno anch'esse annunciato licenziamenti massicci, a seguito delle difficoltà del mercato videoludico nel periodo post-pandemia. Secondo i dati di Newzoo, il mercato globale dei videogiochi ha registrato solo un modesto aumento dello 0,6% lo scorso anno, raggiungendo la cifra di 184 miliardi di dollari. Sebbene questo rappresenti un miglioramento rispetto al crollo del 5% nel 2022, rimane comunque un segnale di instabilità e incertezza nel settore.

I licenziamenti avranno un impatto anche su altri studi di proprietà di Sony, inclusi nomi illustri come Insomniac Games, autori di successi come "Marvel's Spider-Man 2", e Naughty Dog, noto per il celebre "The Last of Us". Le previsioni di Sony indicano un futuro incerto, con un graduale declino delle vendite della PlayStation 5 previsto per l'anno finanziario successivo e nessun annuncio di nuovi titoli di franchising rilevanti nel prossimo anno fiscale. Tuttavia, nonostante questi ostacoli, la console ha raggiunto vendite di oltre 50 milioni di unità sin dal suo lancio alla fine del 2020, superando le iniziali difficoltà legate alle interruzioni della catena di approvvigionamento causate dalla pandemia.

In conclusione, l'annuncio di Sony riflette una fase tumultuosa per l'industria videoludica, con il gigante giapponese che cerca di adattarsi a un panorama mutevole e incerto. Resta da vedere come queste decisioni influenzeranno il futuro dell'azienda e del settore nel suo complesso.