di Giulio Mola L’Inter ancora contro il Real Madrid (orfano della “bandiera“ Sergio Ramos ma forse rinforzato da Mbappè), la Juventus che sfida i campioni d’Europa del Chelsea e Romelu Lukaku, l’Atalanta pronta a volare all’Old Trafford per scrivere un’altra bellissima favola, il Milan che ritrova l’Atletico Madrid, ultima squadra ad eliminare i rossoneri dalla Champions League. Sorteggio più diabolico non poteva esserci a Istanbul, dove si è alzato il sipario sulla più importante manifestazione continentale per il club del pallone nel giorno in cui l’azzurro Jorginho è stato eletto dall’Uefa miglior calciatore della stagione 2020-2021. Gironi di fuoco...

di Giulio Mola

L’Inter ancora contro il Real Madrid (orfano della “bandiera“ Sergio Ramos ma forse rinforzato da Mbappè), la Juventus che sfida i campioni d’Europa del Chelsea e Romelu Lukaku, l’Atalanta pronta a volare all’Old Trafford per scrivere un’altra bellissima favola, il Milan che ritrova l’Atletico Madrid, ultima squadra ad eliminare i rossoneri dalla Champions League.

Sorteggio più diabolico non poteva esserci a Istanbul, dove si è alzato il sipario sulla più importante manifestazione continentale per il club del pallone nel giorno in cui l’azzurro Jorginho è stato eletto dall’Uefa miglior calciatore della stagione 2020-2021. Gironi di fuoco sparsi qua e là (più abbordabili, nonostante merengues e Chelsea, per i campioni d’Italia nerazzurri e i rivali bianconeri), certamente molto complesso quello del Milan (inserito in quarta fascia), decisamente equilibrato il gruppo dei bergamaschi, ormai abituati a match di grande livello. Spiccano le sfide fra le due superpotenze economiche del pallone Manchester City e Psg (gruppo A) e gli incroci fra Bayern Monaco, Barcellona e Benfica (la storia del calcio) inseriti tutti inel girone E.

L’Inter è nel gruppo D, che per uno scherzo destino è molto simile a quello della passata stagione. Oltre al già citato Real (l’anno scorso con le merengues a San Siro si è vista una delle peggiori esibizioni europee dei nerazzurri negli ultimi anni) sulla strada di Handanovic e soci c’è ancora lo Shakhtar Donetsk, squadra piena di brasiliani e con un bravo allenatore come De Zerbi. In un gruppo dove tre su quattro sono tecnici italiani (gli altri sono Inzaghi e Ancelotti), i più deboli sembrano i moldovi dello Sheriff anche se l’ad Beppe Marotta non si fida: "E’ un girone insidioso. Inusuale che ci siano tre squadre uguali a quelle dello scorso anno ma ce la giochiamo anche se vincere al Bernabeu è un’impresa difficile. Il mercato? Dovevamo rispondere a delle linee guida della proprietà, ma rispetto all’anno scorso siamo un po’ più imprevedibili. Sono certo che i tifosi capiranno il momento di difficoltà che vive il club".

La Juventus è inserita nel gruppo H e, fatta eccezione per il Chelsea, non dovrebbe preoccuparsi più di tanto: lo Zenit di San Pietroburgo e gli svedesi del Malmoe sembrano avversari abbastanza “morbidi“.

C’era molto attesa per il ritorno del Milan nella manifestazione che ha già vinto 7 volte: non sarà facile vista la presenza dell’Atletico Madrid del “Cholo“ Simeone. E anche il Liverpool di Klopp e il Porto di Conceicao incutono timore, ma i rossoneri possono giocarsela. "E’ un gruppo stimolante, difficilissimo, ma noi siamo il Milan – avverte Stefano Pioli – ed è giusto che il nostro nome sia accostato a dei club che, come noi, hanno fatto la storia. Insieme, nel nostro gruppo, facciamo 15 Champions vinte. Non vediamo l’ora di cominciare. Proveremo a fare cose importanti". Come l’Atalanta, che se la vedrà (gruppo F) con le due finaliste dell’ultima edizione dell’Europa League (Villarreal e United) oltre allo Young Boys, squadra scomoda che gioca su un campo in erba sintetica. "La filosofia del nostro tecnico è di giocarsela sempre – commenta il dg Marino – anche se questa volta davvero dovremo dare il massimo". Si parte il 14-15 settembre, si chiude il 7 e l’8 dicembre. Il calendario delle gare atteso in giornata o addirittura domani).