Italo Cucci

Cadute rumorose. Dopo il Milan, il Napoli. Tanto per impedire ai frettolosi - odiati dagli scaramantici - di correre troppo baldanzosi verso lo scudetto. Confesso che non mi dispiace cogliere ancora emozioni verissime e vivissime dopo aver vissuto la depressione azzurra motivata da un falso Nueve che andiamo cercando disperatamente per la Nazionale, imbattuta ma congelata, mentre il campionato offre gol a gogò.

Sabato una strepitosa Fiorentina…all’Italiano, ieri un’Inter con il carattere di un Simone Inzaghi che a Milano s’è caricato a mille sperando che la smettano di dire "è bravo, ha idee, sta mettendo in bella vista la sua Inter ma certo, se avesse anche la carica di Conte…".

Ecco, cari interisti, avete finalmente visto che Marotta ha scelto bene, Inzaghi sta facendo il miracolo di far dimenticare Lukaku e Hakimi lavorando alla realizzazione di una squadra cui mancano certamente i killer solitari ma in compenso tutti lavorano per tutti, da Lautaro a Handanovic, l’uomo perseguitato dai pressapochisti che, guarda caso, dopo questa bella fetta di torneo risulta essere il miglior portiere. Non il migliore della settimana come Tatarasanu che parando un rigore era già meglio di Donnarumma. E dire che il Napoli stava per cancellare quei verdetti di San Siro che pesano anche nelle migliori stagioni, come questa che stava costruendo il mito dell’imbattibilità.

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