Seb Vettel, squalificato al termine del Gran premio d’Ungheria di domenica
Seb Vettel, squalificato al termine del Gran premio d’Ungheria di domenica
di Riccardo Galli Chiamiamola pure Formula... polemica. O ingiustizia. Sì, perchè gli strascichi di quanto accaduto domenica nel Gp di Ungheria continuano e continueranno per un bel po’. Colpa delle follie firmate Bottas e Stroll, senza dubbio, ma colpa anche di chi in questo momento è chiamato a tenere saldi e sotto controllo gli attacchi di ansia ed egoismo dei piloti, ma poi finisce per emettere verdetti che fanno oscillare male la bilancia delle giuste punizioni. Ne sa qualcosa...

di Riccardo Galli

Chiamiamola pure Formula... polemica. O ingiustizia. Sì, perchè gli strascichi di quanto accaduto domenica nel Gp di Ungheria continuano e continueranno per un bel po’. Colpa delle follie firmate Bottas e Stroll, senza dubbio, ma colpa anche di chi in questo momento è chiamato a tenere saldi e sotto controllo gli attacchi di ansia ed egoismo dei piloti, ma poi finisce per emettere verdetti che fanno oscillare male la bilancia delle giuste punizioni.

Ne sa qualcosa Sebastian Vettel che per colpa del pignolissimo regolamento relativo alla benzina da tenere a disposizione dei commissari di gara una volta finito il Gp, per colpa di un misero litro di carburante o giù di lì, si è visto cancellare per squalifica un secondo posto da applausi. Vettel di sicuro la benzina l’aveva finita quando la bandierà a scacchi ha chiuso il Gp di Ungheria, ma è altrettanto sicuro che l’errore o il danno commesso da Seb è stato ben altra cosa rispetto al disastro generale messo insieme da Bottas e Stroll quando la gara si era accesa e aveva consumato appena una manciata di curve.

Il ragazzo della Mercedes ha sbagliato la frenata, ha tamponato Norris e ha avviato una carambola che ha rovinato gara e domenica di un bel pacchetto di avversari.

E poi, al resto c’ha pensato Stroll, a passeggio sull’erba (per scelta) che con la sua F1 ormai incontrollabile ha bocciato ed eliminato Leclerc.

Bene, anzi, male, ma a fine gara i due ’eliminatori’ dell’Hungaroring, una volta finita l’inchiesta a loro carico per i fattacci raccontati, se la sono cavata con una mini-sanzione di 5 posizioni in meno nella griglia di partenza della prossima gara (in Belgio a fine mese). Cinque caselle da recuperare e un paio di punticini dalla patente per aver di fatto rovinato il week end a cinque, sei, piloti (fra i quali anche Verstappen che non è più lassù in vetta alla classifica mondiale). Niente, rispetto a quanto accaduto più tardi, quando ormai aveva fatto buio sulle sportellate di inizio Gp e Vettel si è visto arrivare addosso quella sentezona, con tanto di squalifica per un litro di benzina da ripescare nel serbatoio della sua Aston Martin.

Niente secondo posto, niente punti pesanti per il suo team e tanta rabbia. Ok, Seb e i suoi hanno presentato ricorso e forse gli estremi per riottenere il maltolto ci sono tutti. Altrimenti no, la giustizia, almeno quella andata in scena in questo Gp infinito che si chiama Ungheria, non è uguale per tutti.

Per niente.