Lunedì 17 Giugno 2024
MICHELE CARLETTI
Sport

Jacobs secondo e senza scudetto "Bravo Ceccarelli, io devo capire"

Nei 60 metri indoor ai tricolori di Ancona Marcell è arrivato dietro il toscano: "Incredibile, che onore"

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di Michele Carletti

Ancora un secondo posto, ma questo brucia ancora di più di quello francese di mercoledì a Lievin. Perché c’era uno scudetto in palio e sarebbe stato il terzo consecutivo per Marcell Jacobs nei 60 metri, campione olimpico a Tokyo e re indiscusso della scena tricolore. Almeno fino a ieri, poco prima delle 18, quando il poliziotto di Desenzano del Garda si vede sfrecciare sulla sinistra un certo Samuele Ceccarelli, 23 anni, toscano di Massa, che arriva dal karate e mette al ‘’tappeto’’, seppur di un solo centesimo (6.54, terzo sprinter italiano di sempre, contro i 6.55 di Jacobs che timbra lo stagionale) il campione del mondo ed europeo indoor. Sorprendendo tutti nel tricolore assoluto al PalaIndoor di Ancona.

"Devo solo fare tanti complimenti a Samuele Ceccarelli – le parole di Jacobs alla fine della fiera –. Ha fatto una gara eccellente, lo ha meritato. Gli ho detto di guardare a Istanbul: ci sarà da divertirsi, con quel tempo è da finale". Sorride, ma è un sorriso amaro. Perché non sembra essere lo Jacobs che ha entusiasmato nelle ultime annate. "Preoccupato? Non so, è un insieme di cose. Forse mi manca la brillantezza. Questi tempi li facevo l’anno scorso tranquillamente in batteria invece quest’anno mi devo impegnare. Brucia perdere, perché è il primo titolo italiano che perdo dopo non so quanti anni, ma non smetterò mai di mettermi in gioco. Ci sono tante cose da sistemare. Devo rivedere la finale, ma se ci fosse stato un 100 metri mi sarei fermato. Ero in una condizione di corsa che ha evidenziato un problema da qualche parte, vorrei capire dove: non mi ha permesso di continuare a correre".

In questa settimana Jacobs volerà a Francoforte al centro Puma per dei test poi testa agli Europei "tappa di passaggio per la stagione outdoor". Il nuovo re italiano dei 60 indoor è Samuele Ceccarelli, ancora incredulo quando si presenta davanti ai microfoni. "Non mi sarei mai aspettato un risultato del genere, subito dopo il traguardo neanche me ne sono accorto di aver vinto – dichiara il nuovo campione italiano –. Io e Marcell viviamo in due pianeti completamente diversi, è una gioia incontenibile. Gli posso dire solo grazie, per avermi dato l’onore di gareggiare vicino a lui. Non ha prezzo. Sono sceso in pista con la testa sgombra, tranquillo. Volevo solo correre e spingere". C’è riuscito alla grande, per una vittoria da dedicare "a tutti quelli che mi supportano. E’ un risultato che si costruisce con un concentrato di determinazione, voglia di allenarsi, sacrifici, concentrazione, pazienza. L’atletica non fa regali a nessuno. Sono un ragazzo semplice, finora non avevo vinto neanche un titolo nelle giovanili".

Per Ceccarelli l’avventura nell’atletica è iniziata a 16 anni, una passione nata a scuola per il ragazzo dell’Atletica Firenze Marathon che studia Giurisprudenza a Pisa (iscritto al quinto anno, ndr)’. In tribuna anche Gimbo Tamberi. Solo spettatore visto che ha saltato la stagione indoor per concentrarsi su quella all’aperto. Obiettivo il mondiale.