La Ferrari va a caccia di una scossa in quel di Montecarlo
La Ferrari va a caccia di una scossa in quel di Montecarlo

Montecarlo, 22 maggio 2019 - La vigilia del 66° Gran Premio di Monaco di Formula 1 che si correrà nel prossimo weekend è stata caratterizzata dalla scomparsa di Niki Lauda. Una notizia che ha rattristato tutto il mondo delle quattro ruote, in particolare McLaren e Ferrari, le due Scuderie con le quali il campione austriaco ha vissuto gli anni più belli della sua carriera. Al volante della Rossa di Maranello, Lauda ha vinto il titolo mondiale nel 1975 e nel 1977, mentre l'altro risale al 1984, quando guidava la monoposto britannica.

"I suoi modi diretti e schietti mancheranno alla Formula 1, così come sembrerà strano a ciascuno di noi, dopo tutti questi anni, non incontrarlo più nel paddock - il pensiero di Mattia Binotto, team principal del Cavallino Rampante -. Niki è stato una bandiera della Ferrari e della Formula 1, è stato un motore di cambiamento del mondo delle corse che ha contribuito a rendere ancora più professionale, anticipando nel suo approccio alle gare la cura maniacale per i dettagli che mai come adesso è l’essenza del nostro sport". Anche Sebastian Vettel e Charles Leclerc si uniscono al ricordo di Lauda, prima di concentrarsi su quella che sarà la corsa nel Principato di Montecarlo.

"Questa è la gara più iconica del calendario. Un percorso davvero unico - ha sottolineato il pilota tedesco -. Non c'è spazio per gli errori e sarà fondamentale la qualifica visto che è quasi impossibile sorpassare". Domenica sarà una giornata molto particolare soprattutto per il monegasco Leclerc: "l fatto di essere in gara qui con la Ferrari, mi permette di parlare a buon diritto di sogno avverato. Per fare bene serve tutto, dal coraggio alla bravura, dalla fortuna alla vettura competitiva. Spero di poter fare bella figura davanti alla mia gente. Io di certo darò il massimo".