"E’ la vittoria di tutti: sono veramente felice", dice Davide Cassani con un sorriso largo così. Non è un paradosso per un ct che viaggia con la data di scadenza come lo yogurt, perché il Mondiale fra tredici giorni in Belgio sarà la sua ultima ammiraglia azzurra: anche in una situazione così, il tecnico romagnolo ha pensato prima di tutto alla squadra. E la squadra l’ha ripagato.

"E’ una goduria: merito di chi ha lavorato per questo risultato. Ho sempre creduto in questo gruppo, sapevo di avere una grande squadra. Questa vittoria è nata cinque mesi fa, quando ci siamo trovati con Colbrelli e Trentin e ci siamo detti: puntiamo a Europeo e Mondiale? Loro si sono fatti trovare pronti", aggiunge il ct che ha preparato questa spedizione leggendo quotidianamente i nomi dei suoi successori (l’ultimo e più quotato degli altri sembra ora l’ex ciclista toscano Daniele Bennati, ndr).

In una giornata a forti tinte azzurre (Elia Viviani vince in Francia il gp Fourmies), Cassani si concede anche qualche lacrima di gioia. "Queste sono emozioni indescrivibili, momenti così danno la possibilità di essere davvero felici. Il mio è il lavoro più bello del mondo? Vero. E mi pagano anche…".

a. cos.