Gennaro Gattuso (Ansa)
Gennaro Gattuso (Ansa)

Napoli, 25 gennaio 2020 - Neanche il tempo di gustarsi il pass per la semifinale di Coppa Italia che il Napoli deve tornare in campo per superare l'esame più duro: domani al San Paolo si paleserà la Juventus per un match che è stato presentato nel pomeriggio da Gennaro Gattuso.

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DEMME UN ESEMPIO - Il tecnico calabrese ha innanzitutto svelato i significati nascosti in una sfida da sempre sentita dall'intera città. "Il nostro primo obiettivo sarà trovare continuità dopo il successo sulla Lazio. Per farlo, dovremo vedercela con una squadra che ha così tanti campioni da far venire il mal di testa: negli ultimi 3 mesi i bianconeri hanno cominciato ad assorbire i dettami di Maurizio Sarri e questo renderà ancora più difficile il compito che ci spetta, ovvero limitare la loro qualità per far gioire di nuovo il San Paolo". Lo spirito battagliero di Gattuso si evince dalla pretattica sulla formazione che scenderà in campo domani. "Non dirò chi gioca: speriamo di recuperare Maksimovic, mentre non ci saranno Koulibaly, Mertens e Allan, che comunque contiamo di riavere al più presto. In generale, a me non interessano i singoli quanto vedere gente motivata e disposta a lottare: un esempio può essere Demme, che ha lasciato il Lipsia capolista da capitano per venire qui, in una formazione che deve fare punti per normalizzare la sua classifica". Il tecnico calabrese entra ancora di più nello specifico su cosa si aspetta dal suo Napoli domani e in futuro. "Dobbiamo essere bravi ad annusare il pericolo, lasciare meno campo agli avversari e aiutarci l'un l'altro: queste cose non le ho viste contro la Fiorentina, in quella che resta una prestazione brutta e inaspettata ma con la Lazio sì. Quella gara - continua Gattuso - deve essere per noi un punto di partenza: adesso non bisogna fermarsi ma anzi insistere su questa strada".

INSIGNE IL FARO - Adesso sulla strada degli azzurri c'è l'ostacolo Juventus, formazione allenata da quel Sarri che all'ombra del Vesuvio è ancora un caso. "Non trovo corretto l'utilizzo della parola "tradimento": siamo professionisti e io stesso, che ho scritto pagine importanti per il Milan, se avessi la chiamata dall'Inter mi fermerei a ragionarci sopra". Per sognare lo sgambetto al suo ex, il Napoli si affida al suo rigenerato capitano. "Insigne deve sempre puntare l'uomo, anche a costo di sbagliare: negli ultimi 20 metri è tra i migliori giocatori in Italia, come ha dimostrato nella gara contro la Lazio, quando la sua qualità è stata decisiva".