Matteo Politano (Ansa)
Matteo Politano (Ansa)

Napoli, 1 ottobre 2020 - In attesa del definitivo verdetto emesso dai prossimi tamponi, con quello della giornata di sabato che dovrebbe essere decisivo in vista del match contro la Juventus, in casa Napoli vige un'altra preoccupazione che assilla in particolare Gennaro Gattuso: chi schierare in luogo di Lorenzo Insigne?

Sono tre le principali opzioni che ballano nella testa del tecnico calabrese. La prima porta a una strada già battuta: avanzare Eljif Elmas, come in effetti già successo a febbraio e di recente con il Genoa. Senza contare che con la casacca della Nazionale macedone il classe '99 è ormai abituato a manovrare sull'out mancino grazie a una buona confidenza in zona gol che comincia a emergere anche all'ombra del Vesuvio. La candidatura di Elmas a oggi è la più concreta perché il ragazzo ha fornito anche buone garanzie in fase di ripiegamento nel 4-2-3-1 che domenica ha annichilito i rossoblù liguri; tuttavia, non è da escludere che contro un avversario di ben altra caratura Gattuso decida di partire con un più cauto 4-3-3. Discorso analogo per Piotr Zielinski, che in effetti già in passato ha formato con Elmas una buona catena a sinistra, con tanto di scambi di posizione che potrebbero mandare in tilt qualsiasi difesa. Certo, spostare il polacco dalla mediana proprio ora che sta cominciando a diventare un vero e proprio leader del reparto potrebbe essere una mossa poco felice: è per questo che Gattuso pensa anche ad altre due opzioni che riguardano gli esterni puri a sua disposizione.

La prima dirotterebbe Matteo Politano su una corsia di solito non di sua pertinenza: l'ex Inter, mancino di nascita, è infatti abituato da tempo a partire da destra per poi accentrarsi e incrociare il tiro. Per una volta il classe '93 potrebbe invece agire sull'out a lui sulla carta più congeniale per garantire anche una buona fase di copertura e per assicurare profondità in avanti: un'arma in effetti un po' trascurata dal Napoli, che notoriamente preferisce giocare a esterni a piedi invertiti. Il discorso di solito non riguarda Hirving Lozano, che non a caso sta raccogliendo con successo il testimone di José Callejon, seppur con altre caratteristiche tecniche. Il messicano tuttavia nasce ala sinistra: adesso l'occasione sembra propizia per un ritorno al passato, ammesso che sia davvero il momento più opportuno per un'altra rivoluzione che rischierebbe di arrestare l'ottimo inizio di stagione vissuto da un giocatore bersagliato dalla critica per un anno intero.