Romelu Lukaku (Ansa)
Romelu Lukaku (Ansa)

Bologna, 21 aprile 2020 - "Avevamo tutti febbre e tosse". Sono queste le dichiarazioni rilasciate da Romelu Lukaku e che stanno rimbalzando nelle ultime ore. L'attaccante dell'Inter ha parlato a Kat Kerkhofs, moglie di Dries Mertens e conduttrice tv, durante una diretta Instagram.

"A gennaio eravamo tutti malati", afferma il belga "ricordo la partita con il Cagliari, quando Skriniar fu costretto ad uscire dal campo dopo venti minuti perchè stava per svenire. Anche io stavo male, durante il riscaldamento mi sentivo molto caldo. Tutti tossivano e avevano la febbre. Dopo la partita mi sarei dovuto recare ad una cena per uno sponsor, ma sono subito andato a letto. Non prendevo la febbre da anni".

Il giocatore parla anche del rientro dopo la settimana di pausa a dicembre: "Ventitrè giocatori su venticinque erano malati. Non sappiamo se si trattasse oppure no di coronavirus, nessuno ci ha sottoposto al tampone".




La ricostruzione di Sky

Il giornalista di Sky Andrea Paventi, vicino alle vicende nerazzurre, ha provato a ricostruire quei giorni: "Durante il mese di gennaio diversi giocatori sono stati influenzati, ma non ricordo giorni in cui ben ventitrè giocatori su venticinque siano stati male. D'Ambrosio, De Vrij, Skriniar e Bastoni ricordo accusarono sintomi, ma allo stesso modo non ricordiamo un lunedì post-Cagliari con 23 influenzati".

Lukaku: "Temo per mia madre"

Romelu Lukaku si è anche soffermato sul come sta vivendo questo periodo difficile: "Ho paura per mia madre che soffre di diabete, ogni quattro ore la chiamo per sapere come sta. Ora sono tornato a Milano dopo che ci avevano dato il via libera per partire, ci aspettavamo un altro paio di settimane di quarantena. Mi manca molto mio figlio Romeo, ma al momento è meglio non farlo viaggiare".